È arrivato a Roma Spezzacchio, è l'erede di Spelacchio

È arrivato a Roma Spezzacchio, è l'erede di Spelacchio



Appena giunto a Roma direttamente dalla provincia di Varese il nuovo albero natalizio, quest’anno sponsorizzato dalla Netflix, è già stato battezzato dai romani “spezzacchio”, in onore all’albero dello scorso anno che si guadagnò l’appellativo di “Spelacchio”.

L’albero, infatti, un abete di 26 metri di altezza e largo 12, per essere trasportato nella capitale ha subito la potatura dei rami più lunghi.



Appena messo in piedi nella centrale piazza Venezia si è mostrato a tutti un po’ malconcio e sulla rete sono girate le prime stroncature dei romani: “È arrivato il fungo di Natale”, “Il primo albero di Natale a puntate”, “Niente, nun gliela potemo proprio fa”. Non poteva mancare anche l’ironia delle Più Belle frasi di Osho con una Virginia Raggi che dice: “Me pare chiaro che pe vedello intero ve dovete abbonà a Netflix”.



Dal Comune di Roma assicurano che per l’8 dicembre l’albero sarà bellissimo con le sue oltre 60mila luci che saranno accese H24. Gli operai sono al lavoro per ricomporre i pezzi dell’albero e i rami staccati torneranno al loro posto.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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