90°minuto. Paola Ferrari: "Il calcio deve essere di tutti"
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90°minuto. Paola Ferrari: "Il calcio deve essere di tutti"


Si accende il dibattito sul futuro (incerto) di 90° minuto, a rischio nella trattiva per i diritti tv nella prossima stagione sportiva.


Energico ed appassionato il contributo di Paola Ferrari che, come giornalista Rai e cittadina, ha voluto esprimere sull’edizione online di Tuttosport il proprio sostegno alla trasmissione storica del calcio italiano in onda da 48 anni ininterrotti sulla Rai.


“I dati di ascolto sono molti significativi: dimostrano come tanti italiani, pur amando il calcio, non hanno la possibilità o non vogliono acquistare l'abbonamento Sky e Mediaset Premium. Essi preferiscono guardarsi i gol a casa, sulla Rai e, magari, passare il pomeriggio in altro modo. Penso che proprio questo successo di 90° abbia acceso l'attenzione di Sky: ha capito che 90° non sarebbe morto, anche se avesse avuto una sola partita in contemporanea controprogrammazione. A Sky si sono accorti che gli italiani seguivano comunque la nostra trasmissione e, quindi, adesso puntano ad avere un'esclusiva totale che, se confermata, addirittura impedirà a chi non paga di vedere almeno i gol” ha argomentato la anchor woman Rai.


Ha poi aggiunto: “La decisione della Lega di A è gravissima e mi dispiace sia stata presa da un presidente che stimo immensamente come Micciché. Mi dispiace pure che un governo come quello 5 Stelle-Lega, capace di intercettare con favore e, probabilmente, con merito, il voto di tanti italiani, possa permettere che tutti i fruitori della tv in chiaro debbano perdere il calcio e ciò che esso rappresenta. Già siamo senza Italia al mondiale; adesso, per vedere il calcio in tv, devi pagare”.


“In questo spezzatino incredibile di partite, ci deve essere almeno una possibilità di vedere tutti i gol in chiaro. Il calcio deve essere di tutti. Capisco le esigenze dei club di fare cassa, ma devono essere fissati dei paletti”, conclude la Ferrari in uno dei passaggi più significativi, sperando “che la Lega di A ci ripensi e ridia a tutti le emozioni del gol, ciò che resta ormai di un campionato dove comandano solo le televisioni” in uno dei passaggi più significativi”.


Non si è fatto attendere il commento del segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa: “Condivido quanto sostiene la giornalista e conduttrice tv Paola Ferrari: e’ inaccettabile che Novantesimo minuto non ci sia più. Parliamo di un programma simbolo della televisione italiana che va difeso e tutelato perché consente agli italiani di vedere i goal della propria squadra del cuore”. A questa riflessione si è aggiunta quella del senatore Udc Antonio Saccone: “Che senso ha eliminare un programma storico come Novantesimo minuto? Il mondo del calcio appartiene a tutti e non può essere solo di chi può permettersi un abbonamento con le tv private. Condivido le parole di Paola Ferrari che oggi ha lanciato un appello affinché si tuteli una trasmissione che fa parte della storia della Rai”.


Non è mancato anche l'assist di Gianni Sammarco, responsabile informazione Forza Italia Lazio: "Oggi saggiamente Paola Ferrari volto noto e amato dagli italiani, che da anni ha portato forti innovazioni nel modo di raccontare il calcio rendendolo piacevole anche ai non appassionati e ai non tifosi, sottolinea come la logica del profitto rischi di minare la popolarità del mondo del calcio. 90esimo Minuto va difeso perché è una colonna portante della storia della Rai. Mi auguro che la Lega voglia rivedere le proprie insensate decisioni sui diritti tv e restituire agli italiani il diritto di potersi godere le emozioni dei goal della propria squadra del cuore".


Anche Renata Polverini, deputata di Forza Italia, non ha voluto far mancare il suo appoggio. "Pensare di togliere agli italiani i goal in chiaro per favorire le squadre è un autogoal senza ritorno. Paola Ferrari ha ragione: Miccichè ci ripensi e faccia retromarcia. 90esimo minuto è di tutti gli italiani che per decenni hanno potuto seguire comodamente seduti in casa i loro beniamini".


Anche Elisabetta Gardini (capogruppo Forza Italia all’Europarlamento) ha voluto manifestare il suo dissenso rispetto a questa scelta: "Da persona che ha lavorato in Rai, è affezionata a questa azienda e crede fermamente nel suo ruolo di servizio pubblico, non posso che esprimere amarezza e preoccupazione per la decisione scellerata di togliere agli italiani una trasmissione come 90esimo minuto. Credo che Paola Ferrari che da anni è volto tv dello sport abbia fatto molto bene a levare un grido pubblico di dolore e lanciare un appello affinché la Lega Calcio ritorni sui suoi passi".


Nella stessa direzione il commento di Guido Crosetto, deputato di FdI: "Evidentemente la Lega Calcio e’ andata nel pallone. Ma come si fa a promuovere un autogoal pazzesco come quello di togliere agli italiani 90esimo minuto. Voglio sperare che l’appello di Paola Ferrari giornalista RAI super esperta di calcio e da anni volto televisivo dello sport non rimanga inascoltato".


Al coro degli apprezzamenti si è aggiunto anche Gianfranco Librandi, deputato Pd: "Credo che la riflessione che ha fatto oggi Paola Ferrari giornalista sportiva e da anni volto noto del calcio bello raccontato alle famiglie italiane vada tenuto in grande considerazione. 90esimo minuto appartiene agli italiani e all'immaginario dell'intera nazione. Chiuderlo sarebbe un autogol inaccettabile".



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