A Genova, dopo il crollo del ponte si salvano anche gli animali

A Genova, dopo il crollo del ponte si salvano anche gli animali




La preoccupazione e lo sgomento per ciò che riguarda il disastro di Genova sulle vite umane perdute si estende anche agli animali che vivevano in quelle case.


Fortunatamente l’operato instancabile dei vigili del fuoco che, in queste ore, sono entrati nelle abitazioni sfollate nell’area del ponte Morandi, in Valpolcevera ha potuto salvare Keba, una gattina tigrata. Con lei i militi si stanno adoperando anche per molti altri piccoli animali che sono stati coinvolti nel crollo del viadotto.


I responsabili dei soccorsi al varco di via Fillak hanno detto che ci sono ancora alcune decine di animali tra i quali naturalmente gatti, cani, ma anche canarini e tartarughe che devono ancora essere messi in salvo con la massima priorità, dopo di che si procederà al recupero dei documenti dei residenti e dei loro ospiti; anche questo con la più grande celerità possibile. I soccorsi non cessano mai la loro attività notte e giorno, ancora e sempre alla ricerca di persone che possono essere ancora sotto le macerie e lo stesso dicasi per ogni altra creatura vivente, anche con l’aiuto dei cani addestrati allo scopo.


Ancora risulta non consentito dalle autorità, per evidenti motivi di sicurezza, fare rientrare gli abitanti nelle loro case come si era già provato a fare in mattinata. Le operazioni erano durate pochi minuti, ma le verifiche di stabilità sul pilone del viadotto rimasto ancora in piedi hanno portato alla decisione di fermare la procedura di rientro, considerato troppo alto il fattore di rischio.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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