A SAN LUCA NESSUNO VUOLE FARE IL SINDACO
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A SAN LUCA NESSUNO VUOLE FARE IL SINDACO

C’è un piccolo paese in quella parte della Calabria in mano ai clan della ‘ndrangheta dove nessuno vuole fare il sindaco.



È San Luca, arroccato sulle montagne dell’Aspromonte, luogo di nascita dello scrittore Corrado Alvaro, ma passato alle cronache per l’anonima sequestri, per la faida delle cosche Pelle Vottari e Nirta Strangio e per la strage di Duisburg del 15 agosto 2007. Nel 2015 il Comune fu sciolto per infiltrazione mafiosa e commissariato. Da allora, precisamente dal 13 giugno, le veci del primo cittadino le fa il dirigente della prefettura di Reggio Calabria, Salvatore Gullì. Nonostante i tentativi di ripristinare l’ordinaria amministrazione democratica, e dunque di presentare le liste per avviare nuove elezioni entro il termine del prossimo 10 giugno, nessun nome è arrivato in Prefettura. A San Luca, insomma, nessun cittadino è disponibile a candidarsi per fare il sindaco. Nessun partito politico o movimento ha commentato la vicenda o ha cercato di provarci. Per quale motivo? Probabilmente per paura dei clan, perché la storia ha insegnato ai sanluchesi che gli ultimi sindaci seduti sullo scranno più alto del paese sono stati commissariati per infiltrazioni mafiose. Allora meglio non rischiare, tanto vale continuare con un commissario che, comunque, è molto apprezzato sul territorio. E nessun effetto nel fugare lo scetticismo a candidarsi pare sia stato sortito dalle due iniziative ospitate nel comune aspromontano che, a distanza di un anno, hanno visto la presenza del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi. Ad alimentare il rammarico e la delusione dei sanluchesi anche altre esperienze di “presunta legalità” naufragate in inchieste della Magistratura ancora in corso, come quella del movimento delle “Donne di San Luca”. Cosi' nel paese che nel 1896 ha dato i natali al celebre scrittore calabrese Corrado Alvaro, lo Stato e la democrazia restano ancora un miraggio, una meta che pare troppo lontana e forse difficilmente raggiungibile.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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