A Spoleto la Grande Guerra si rievoca con i canti della Patria

A Spoleto la Grande Guerra si rievoca con i canti della Patria


Per il centesimo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale le rievocazioni sono tantissime: storiche, cinematografiche, religiose e didattiche. Il Comune di Spoleto oggi alle 17 a Palazzo Mauri, nella sala conferenze della biblioteca Giosuè Carducci, lo fa dal punto di vista canoro con la presentazione del libro di Carlo Pagliucci dal titolo "Memorie storiche d'Italia nei canti della Patria" in cui viene rievocato un aspetto poco noto di quel travagliato periodo storico: tutta la musica che ha accompagnato le grandi emozioni di chi era impegnato nei diversi fronti della guerra ma anche di chi era rimasto a casa, tutti uniti dalle conseguenze devastanti degli avvenimenti.

Il volume «è essenzialmente una raccolta organizzata e commentata di spartiti musicali illustrati di inni e canti patriottici d'Italia, dal Risorgimento alla Grande Guerra». Quindi da Verdi a Rossini alle canzonette dei soldati al fronte e di chi li aspettava a casa; dal "Va' pensiero" del Nabucco, quasi un inno nazionale di chi poi scriveva sui muri, di nascosto dalle pattuglie degli austriaci, "Viva Verdi", inteso come acronimo di Vittorio Emanuele Re d'Italia, al "Canto degli italiani", poi diventato "Fratelli d'Italia", l'inno di Mameli. E Poi Zandonai e Mario con "Dicono i morti" e "La leggenda del Piave", o "Tapum" per la battaglia di Asiago e "Quel mazzolin di fiori" degli alpini.

All'evento, organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto, partecipano l'autore Carlo Pagliucci, che parlerà de "La musica e l'arte"; della storia si occuperà il generale Mario di Spirito. Saranno proiettati filmati sonori dell'epoca ed esposti rari esemplari originali degli spartiti di celebri canti patriottici e si esibirà il gruppo bandistico di ottoni "Girolamo Fantini" di Spoleto.

Domenica in piazza Garibaldi alle 11 dopo l'alzabandiera e gli onori militari sarà letto un messaggio del Capo dello Stato; alle 1,45 a Colle Attivoli sarà deposta una corona d'allro e alle 17 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti si terrà un concerto della banda musicale "Città di Spoleto", Stefano de Majo sarà la voce narrante.

«Abbiamo pensato sia importante organizzare e partecipare questi eventi per non dimenticare la prima guerra mondiale», dice l'assessore alla Cultura Ada Urbani. «L'evento è parte di una serie di commemorazioni e manifestazioni come la messa al cimitero per la deposizione della corona d'alloro al sacrario dei defunti in guerra. E poi abbiamo organizzato convegni e rassegne cinematografiche: ogni giovedì di novembre un film sulla Grande Guerra, e alla fine del mese presenteremo il libro "La guerra dei nonni" di Tony Capouozzo presentato da Pietro del Re, con un convegno per puntare i riflettori su quella guerra da cui uscirono vinti e vincitori ma non vinse in realtà nessuno, tant'è che 25 anni dopo ce ne fu un'altra».


di Paolo dal Dosso

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