Accordo sulle nomine per i vertici Rai: Salini nuovo ad e Foa presidente

Accordo sulle nomine per i vertici Rai: Salini nuovo ad e Foa presidente



Dopo tanto penare, tra incontri, tavoli di confronto, colloqui più o meno segreti tra i due vicepremier, è arrivata l'attesa fumata bianca sulle nomine governative per il consiglio di amministrazione della Rai. Al termine di un tira e molla tra gli esponenti della maggioranza, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, cui spetta il compito di proporre le figure, ha finalmente indicato Fabrizio Salini quale amministratore delegato e Marcello Foa come membro consigliere d'amministrazione.


Una giornata convulsa, iniziata con un pre Consiglio dei ministri che ha visto confrontarsi sulla stretta cerchia di nomi uscita negli ultimi giorni i ministri Di Maio, Salvini e Tria. Proprio il leader leghista in mattinata aveva smentito l'ipotesi circolata negli ultimi giorni secondo cui ci sarebbero stati degli incontri tra lui, Di Maio e il premier Conte riguardo la nomina dei direttori dei telegiornali, che spetta per prassi all'amministratore delegato Rai.

Al termine di un lungo Consiglio a Palazzo Chigi è poi arrivata la svolta. «Oggi diamo il via a una rivoluzione culturale per liberarci dei parassiti e dei raccomandati», esulta un entusiasta Luigi Di Maio. Sarà proprio Marcello Foa a prendere le redini dell'azienda di viale Mazzini ricevendo l'investitura di presidente dal Cda.

«Con Salini e Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese». Commenta così il premier Giuseppe Conte, accusato dalle opposizioni di aver esercitato un ruolo da spettatore nella vicenda delle nomine e aver avvallato senza fiatare i due nomi, uno, Salini, molto vicino a Salvini e l'altro, Foa, ex amministratore delegato di La7, televisione eufemisticamente simpatizzante per il Movimento di Beppe Grillo.


Oltre ai due neoeletti amministratore delegato e presidente, fanno parte del consiglio di amministrazione Rai i consiglieri scelti dal Parlamento: Igor De Biaso, proposto dalla Lega, Rita Borioni, indicata dal Pd, Beatrice Coletti, espressione del voto "popolare" sulla piattaforma digitale Rousseau del M5S e Giampaolo Rossi, scelto da Forza Italia. Il settimo consigliere, eletto per la prima volta dai dipendenti dell'azienda pubblica, è il tecnico di produzione Riccardo Laganà.

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