Addio a Ezio Bosso, il pianista che ha commosso l'Italia

Aggiornato il: 30 mag 2020

E’ scomparso, a soli 48 anni, il maestro EzioBosso, stroncato nella sua casa di Bologna dalla malattia neurodegenerativa che lo affliggeva da anni e che col tempo gli aveva reso impossibile anche fare quello che amava di più: suonare il piano. Nato a Torino il 13 settembre 1971, direttore d'orchestra, compositore e pianista, Bosso nel 2011 si sottopose ad un intervento per la rimozione di un tumore al cervello, subito dopo il quale gli fu diagnosticata una malattia neurodegenerativa.

Nonostante questo ha continuato a suonare fino a pochi mesi prima della sua scomparsa, dimostrando un coraggio e un talento che hanno commosso l'Italia intera, e non solo. Nel settembre del 2019, in occasione della 83esima Fiera del Levante di Bari, Bosso ammise di non poter piu' suonare esortando tutti a non chiedergli piu' di farlo. "Se mi volete bene, smettete di chiedermi di mettermi al pianoforte e suonare. Non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perche' non posso, ho due dita che non rispondono piu' bene e non posso dare alla musica abbastanza. E quando sapro' di non riuscire piu' a gestire un'orchestra, smettero' anche di dirigere". Tra i vari messaggi di cordoglio anche quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dichiarato: "Sono rimasto molto colpito dalla prematura scomparsa del maestro EzioBosso. Desidero ricordarne l'estro e la passione intensa che metteva nella musica, missione della sua vita, e la sua indomabile carica umana". Da quanto si apprende i familiari e la sua famiglia professionale chiedono a tutti il massimo rispetto per la sua privacy in questo momento sommamente personale e intimo. Le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata.

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