ADINOLFI (ALPI): “LETTA E MELONI? FINGONO DI LITIGARE MA SONO UNA COPPIA DI LUNGO CORSO”


Di Cristina de Palma


“Alternativa per l'Italia-No Green Pass” è il nome della lista che ha come capo politico Mario Adinolfi e che candida nel Lazio, tra gli altri, Simone Di Stefano. Al centro del programma elettorale la famiglia, la casa, la libertà vaccinale e il no ad un nuovo governo Draghi.


Lei ha fondato una nuova forza politica, Alternativa per L’Italia, che lotta per una ispirazione valoriale cattolica come alternativa di governo. Ma i valori cristiani come si coniugano con il suo alleato Simone Di Stefano, ex Casapound?

Simone Di Stefano è persona di enormi capacità: ha una grande cultura, una sensibilità più profonda della mia, dei valori radicati per i quali ha pagato pegno anche avendo il coraggio di lasciare CasaPound. Non solo io, ma tutti gli italiani hanno potuto apprezzarne la serietà incrociandolo in queste settimane nelle televisioni dove è stato protagonista del messaggio di Alternativa per l’Italia. Sono onorato di aver attraversato questa campagna elettorale con lui.


Nel vostro programma, date ampio spazio alla famiglia, ribadendo il secco no al “diritto all’aborto”. Tema molto scottante in questa campagna elettorale…

Il nostro programma dice che i figli devono nascere, che la maternità va sostenuta con un apposito reddito, che la vita è un bene prezioso da tutelare sempre anche quando non si ha voce per difendersela da sé, contro una cultura della morte che avanza sulle gambe delle sinistre non solo in tutta Europa. Chi vota Alternativa per l’Italia vota per valori molto precisi che Simone Di Stefano e io incarniamo senza tentennamenti.


Il suo partito è no vax, no green pass, no euro e no Draghi 2028. Non proprio un partito aperturista…

Siamo per la libertà vaccinale, per il diritto alla vita, per la solidità della famiglia, per i diritti sanciti dalla Costituzione che non possono essere lesi prendendo a scusa il terrorismo pandemico e offriamo al Paese una Alternativa per l’Italia, programmatica e di governo. Siamo un partito incarnato in leadership che esprimono con le loro stesse facce una proposta. Non siamo in alcun modo un partito fatto di no, siamo un partito composto da persone che hanno idee. Poi possono non piacere, ma non possono essere negate.


Come si pone per quanto riguarda le sanzioni alla Russia?

Vanno cancellate subito, sono il contrario esatto dell’interesse delle famiglie e delle imprese italiane.


Non passano giorni che Letta e Meloni non si lanciano frecciatine. Più volte, lei ha parlato di finte liti tra di loro. Secondo lei, i due leader sono così diversi o ci sono molte cose che le accomunano?

Sì, io li chiamo Sandra e Raimondo. Questa campagna elettorale è stata una sitcom: lei e lui fingono di litigare ma sono una coppia di lungo corso. L’Italia è governata da intese tra centrodestra e centrosinistra da oltre undici anni, dal governo Monti del 2011. La Meloni si è già trangugiata l’agenda Draghi, continuerà a fare quel che fa l’attuale governo che è trainato dal Partito democratico di Enrico Letta. Chi vuole una alternativa vera e forte il 25 settembre vota Alternativa per l’Italia.


Ci saranno sorprese alle urne il prossimo 25 settembre?

Se molti italiani sfuggiranno la tentazione di astenersi e capiranno che i milioni di non vaccinati, i milioni di vaccinati sotto ricatto, i milioni che hanno compreso quali gravi lesioni costituzionali sono state fatte subire al nostro popolo, possono rappresentare una svolta storica della politica italiana, allora la sorpresa del 25 settembre notte sarà Alternativa per l’Italia.




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