Africa, l'allarme dell'Oms: rischio di un raddoppio dei morti per Aids senza aiuti


Senza i giusti sforzi per mitigare e superare le interruzioni dei servizi e delle forniture sanitarie durante la pandemia di Covid-19, potrebbero verificarsi oltre 500.000 morti in più nel 2020-2021 per malattie legate all'Aids nell’Africa sub-sahariana, ad esempio per uno 'stop' alla terapia antiretrovirale superiore a 6 mesi. E' quanto stima un gruppo di esperti in modelli sanitari arruolato dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Unaids. Diverse sono le ragioni che potrebbero causare l'interruzione dei servizi: il modello chiarisce che le comunità devono agire ora poiché l'impatto di un'interruzione di sei mesi della terapia antiretrovirale potrebbe far tornare indietro l'orologio delle morti correlate all'Aids al 2008, quando nella regione furono registrati oltre 950.000 decessi. E le persone continuerebbero a morire per almeno altri cinque anni, con un surplus medio annuo di decessi del 40%. Inoltre, le interruzioni delle cure per Hiv avrebbero un impatto sull'incidenza delle infezioni il prossimo anno. "La terribile prospettiva di mezzo milione di persone in Africa che muoiono di malattie legate all'Aids è come tornare indietro nella storia", afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS. "Dobbiamo leggere questo dato come un forte campanello d'allarme e identificare modi per sostenere tutti i servizi sanitari vitali", ha aggiunto.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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