Al sindaco Montanile assegnata la scorta, 14 consiglieri lo sfiduciano


Riceviamo in redazione e pubblichiamo testualmente la lettera di un nostro lettore Domenico Modola, di Brusciano, comune in provincia di Napoli. Ieri 5 marzo 2021, dopo che al Sindaco Avv. Peppe Montanile il Prefetto di Napoli aveva assegnato la scorta, temendo per la sua incolumità, per l'impegno nella lotta alla criminalità ed alla corruzione, 14 consiglieri ne prendono le distanze e si dimettono, annullando così l'impegno ed i sani valori che l'Avvocato Montanile negli anni ha dimostrato verso la legalità e l'integrità di una politica per bene.



"A Brusciano è finita l’ora legale.

Proprio come nel famoso film di Ficarra e Picone, anche a Brusciano, la legalità dura poco. Due anni e mezzo o poco più. Quanto accaduto ricorda davvero la trama del film: un paesino della Sicilia, dove da vent’anni domina un sindaco mafioso e connivente, sceglie di cambiare rotta ed eleggere un sindaco onesto, una persona per bene. I cittadini vogliono legalità e cambiamento. Legalità però significa pagare tasse, smettere di fare il parcheggiatore abusivo, fare le multe e fare la raccolta differenziata. I cittadini del paesino che non lo avevano messo in conto decidono che è troppo: rimuovono il sindaco onesto e ripristinano il sindaco mafioso e connivente. L’ora legale è terminata.

A Brusciano è accaduto qualcosa di simile. Il sindaco Giuseppe Montanile è stato sfiduciato. 14 consiglieri, su un totale di 16, hanno protocollato le proprie dimissioni, facendo di fatto cadere la poltrona di Montanile. Una pugnalata alle spalle, in un momento molto delicato. Da qualche giorno infatti, il primo cittadino si trova sotto scorta per delle presunte minacce. E i consiglieri che fanno? Anziché mostrargli solidarietà e appoggio, scelgono di dimettersi. Forse hanno deciso da che parte stare?

Sicuramente non dalla parte della legalità. Giuseppe Montanile è un professionista serio e indefesso, una brava persona, una persona perbene. Ha scelto di candidarsi a sindaco nel 2018 con il sogno di cambiare il paese. Scelse di schierare con sé un gruppo di giovani, tra cui il sottoscritto. Un gruppo di giovani qualificati, seri e di belle speranze, che con lui condividevano il sogno di normalizzare un paese vessato da sparatorie ed incursioni malavitose. I nostri avversari ci chiamavano “guagliuncielli”, ma gli abbiamo cacato il cazzo fin da subito, a partire dal nome della nostra lista: La Politica per Bene. Con quel nome ci distinguevamo da loro, perché quel “per bene” rappresentava ciò che eravamo e ciò che siamo, la storia nostra e delle nostre famiglie dai casellari giudiziari limpidi. Le altre coalizioni sapevano invece di non poter vantare casellari così limpidi e presero a schernirci. Ma alla fine la spuntarono i ragazzi per bene sotto la guida di Montanile.

Le elezioni le ha vinte Montanile ed ha provveduto al cambiamento: campetti pubblici ripristinati e rimessi a nuovo, lavori pubblici, ristrutturazione della Casa Comunale, giornate d’animazione per bambini meno fortunati, monitoraggio ambientale. Ma Brusciano è un paese strano. In questo paese un bravo sindaco è chi costruisce le strade e fa elevare le multe, perché “gli altri”, sempre gli altri, fanno cose sbagliate. Un sindaco che ha ottimizzato la macchina amministrativa e spesso, si è sostituito ai vigili urbani nell’esercizio delle loro funzioni. Un bravo sindaco e una brava persona, ma anche un osso duro. Uno di quelli che non puoi manipolare. Uno di quelli incorruttibili e che vive la politica come passione e non come speculazione. Già, se ne sono accorti presto gli squali della politica locale. Quelli che da anni, chiunque sia il sindaco, riescono ad ottenere una poltrona. Montanile è uno che non si fa manipolare e questo da fastidio. Hanno provato a destabilizzarlo molte volte, finendo solo per rallentare l’attività amministrativa, recando un danno a quei cittadini, a cui chiedono impunemente il voto da vent’anni.

Alla fine il colpo di scena. Anziché stringersi intorno al sindaco, vittima di minacce, lo pugnalano alle spalle, strizzando l’occhio all’opposizione, perché non si sa mai. I consiglieri scelgono di abbandonare Montanile per far cadere l’amministrazione. In un momento come questo, in cui si assiste ad una recrudescenza del Covid-19 e ad una crisi economica e sociale senza precedenti. Questi consiglieri, privi di qualunque senso di responsabilità civile, dimostrano apertamente che per loro è più importante la poltrona che la vita della gente. La cittadinanza ne dovrebbe essere consapevole e rendersi conto delle falsità che costoro raccontano in campagna elettorale e che, facilmente ripeteranno a settembre. Nessuno dovrebbe votarli? Beh certo. Ma si sa le cose come vanno in paese. Contano le dimensioni della famiglia, la rete sociale che ti sei creato negli anni, i favori che hai fatto alla gente. Mica contano i programmi, le idee e l’onestà?

Al sindaco poi, glie ne hanno dette di tutti i colori. Gli hanno dato dell’antidemocratico, come del connivente con la camorra. Lui che la malavita l’ha sfidata. In prima persona e mettendoci la faccia.

Ce ne andiamo con un po’ di amarezza ma a testa alta. Perché Montanile ha dimostrato la differenza tra lui e gli altri. Ha definito cosa vuol dire essere un sindaco onesto ed impegnato. A te Giuseppe Montanile, va un ringraziamento sentito. Grazie per l’impegno profuso. Grazie perché a qualsiasi ora del giorno, fino a sera tardi, eri su quel comune a lavorare. Grazie per aver messo la faccia contro il malaffare. Grazie perché hai lavorato quando altri se ne andavano in ferie, perché c’era la festa da organizzare e gli altri non volevano aiutarti, perché secondo loro a fine agosto, a Brusciano non c’era niente da fare. Grazie perché quando è successo qualcosa, anche di notte, sei stato il primo ad accorrere per verificare. Grazie per averci rappresentato alla Marcia della Pace. Per il resto, non preoccuparti. Nessuno è profeta in patria. Quando esco fuori da questo paese o leggo sui gruppi social di altri comuni, sento e leggo che si parla bene di te. Tante persone di vari comuni ti vorrebbero come sindaco e sanno bene quanto vale ciò che hai fatto per Brusciano.

Ma adesso L’ora Legale è finita. Chi ama gli intrallazzi, i giochi di potere e le scorrettezze starà festeggiando. Peccato che chi governa su un paese rassegnato, fa il gallo sulla monnezza. Queste cose non ci appartengono. Noi siamo Perbene."

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