Alessandria, s'impicca il manager arrestato sei volte in Tangentopoli
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Alessandria, s'impicca il manager arrestato sei volte in Tangentopoli


Bruno Binasco, noto manager più volte indagato ed arrestato nell’ambito delle inchieste di Mani Pulite, si è suicidato impiccandosi nella sua abitazione di Tortona, in provincia di Alessandria.


A dare l’allarme ai carabinieri sarebbe stata la moglie, sul posto anche i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che ratificare la morte dell’uomo. In casa non sarebbero stati trovati biglietti scritti dall’uomo per spiegare i motiivi del gesto. Molto vicino all’imprenditore Marcellino Gravio e all’ex presidente della Provincia Fabrizio Palenzona, Binasco fu coinvolto nel 1992 nell’inchiesta di Tangentopoli, per la quale fu arrestato sei volte in un anno. Fu in una di queste occasioni che fu fatto il nome di Primo Greganti, il “compagno G”, come destinatario di un miliardo di lire per il Pci.


Uscito dal maxi scandalo con la fedina penale pulita grazie ad assoluzioni e prescrizioni dei reati, di recente era stato assolto con l’ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati dalle accuse nei suoi confronti per la vicenda al centro del cosiddetto “sistema Sesto”.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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