Alessandria, si sveglia dal coma e scopre di essere accusato dell'omicidio della sorella

Alessandria, si sveglia dal coma e scopre di essere accusato dell'omicidio della sorella


Dopo una lotta contro la morte durata più di tre mesi il 67enne Antonino Paratore si è risvegliato oggi a Casale Monferrato , nell'Alessandrino. Una notizia senza dubbio felice per lui, se non fosse per la scoperta di essere accusato di omicidio. L’uomo infatti lo scorso 19 maggio avrebbe avvelenato la sorella 73enne Rosangela, cieca dalla nascita, costringendola ad ingurgitare dell’acido muriatico per poi tentare il suicidio alla stessa maniera, vomitando e svenendo poco dopo. Entrambi erano stati ricoverati in gravissime condizione all’ospedale di Casale, ma la donna è deceduta prima dell’arrivo del fratello in ospedale, il quale infatti non aveva mai saputo della sua morte. Al suo risveglio l’avvocato di Antonino ha raccontato la vicenda al suo cliente e chiarificando le cause dell’accusa. Antonino verrà quindi ora interrogato dal pubblico ministero.

A quanto sembra i due vivevano insieme a San Salvatore Monferrato, ad Alessandria e il fratello sembra che fosse affetto da problemi psichiatrici e per questo fosse seguito da qualche mese. I due avevano anche lavorato insieme all’ospedale di Santo Spirito, lei come centralinista, lui come infermiere. Negli ultimi tempi probabilmente l’uomo non era riuscito a sopportare il peggioramento delle condizioni della sorella che non le hanno più permesso di lavorare, e di conseguenza pianificare un modo per porre fine alle sofferenze di entrambi.


Niccolò Lumini

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