Altro che Roma: a Venezia fioccano maxi multe per i turisti incivili

Altro che Roma: a Venezia fioccano maxi multe per i turisti incivili


C’è Roma e c’è Venezia. Entrambe figlie della bellezza, ma lontane nella decenza. Se nella Capitale ormai è l’anarchia barbarica, con turisti che decapitano statue, come accaduto nei giorni scorsi a Villa Borghese, distruggono fontane, come con gli hooligans del Feyenoord, o ci si fanno il bagno dentro nudi e strafottenti, come nell’ultimo caso dei due turisti inglesi ancora non identificati, insomma se Roma, nel regno di Virginia Raggi, è sinonimo di degrado, Venezia reagisce nella difesa del proprio splendore, anche per fatti decisamente meno gravi del vandalismo. A due turiste inglesi che, senza farsi scrupoli, si sono spogliate e si sono messe a prendere il sole ai giardini Papadopoli, in pieno centro storico, è stata comminata, senza pensarci due volte, una multa da duecento euro a testa. Il gesto necessario per ripristinare il minimo senso del pudore è stato eseguito ai sensi del regolamento comunale che vieta atti contro il decoro urbano. Ma non è l’unico caso. A un turista olandese è stata fatta una multa ancora più salata, di ben trecentocinquanta euro, per essere stato sorpreso a petto nudo sui gradini della riva in Fondamenta dei Tolentini, con tanto di pentole, fornello da campeggio e bicicletta. Evidentemente il ragazzo pensava di poter bivaccare come fosse in un camping.

Non è questione di retorica o di politica, ma di regole. Se una comunità ama la propria identità, la propria ricchezza, farà del tutto per farle applicare, a propria tutela, a qualsiasi costo. Sempre che se ne sia in grado.


E.R.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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