Amatrice e Accumoli, nuove scosse in strada ancora le macerie e le casette sono marce

Amatrice e Accumoli, nuove scosse in strada ancora le macerie e le casette sono marce


Alle due di questa notte il terreno ha ancora una volta tremato. I sismografi dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia hanno segnalato l'epicentro del sisma, di magnitudo 3, a 1 chilometro di profondità nel Reatino, a 1 chilometro di distanza da Accumoli e 8 da Amatrice, scatenando le paure in chi ancora risiede in quei territori. Subito dopo la scossa più intensa, avvertita anche in Valnerina, a Norcia e a Cascia, ne sono seguite altre di assestamento, meno forti. Ma ci vuole poco per chi è ancora lì a tornare con la mente, forse anche con le viscere, a quella scossa di magnitudo 6 del 24 agosto 2016, oltre due anni fa, che provocò quasi 300 vittime tra le persone che rimasero sepolte dalle macerie delle proprie case e chi si spaventò a tal punto da morirne.


Questa volta la scossa non ha provocato danni a persone o cose, ma la situazione nel reatino è ancora drammatica. E se è vero che solo poco tempo fa è stato consegnato alla cittadina il secondo nuovo centro commerciale e il centro polivalente, è anche vero che la ricostruzione procede a rilento. Troppo a rilento. È stata l'associazione ambientalista Legambiente a fare il punto sulla ricostruzione delle scuole, il recupero e lo smaltimento delle macerie, la messa in sicurezza del patrimonio culturale e la consegna delle Soluzioni abitative d'emergenza, le famose casette.


Ad agosto, allo scadere del secondo anno dal terremoto, delle 21 scuole da ricostruire ne erano state realizzate solo tre. Nelle quattro regioni colpite dal terremoto a fine luglio era stato rimosso solo il 40% delle macerie, con demolizioni affidate a soggetti diversi e non coordinate. Al 22 agosto erano 231 le casette ancora da consegnare ai sindaci di 10 Comuni. Proprio in un nostro articolo a firma Laura Della Pasqua segnalavamo le casette arrivate da poco ma già inabitabili, marce e pericolanti, con macchie di umifdità sul soffitto e abbondante puzza di muffa. E per il loro acquisto complessivo lo Stato ha speso oltre un miliardo. Per il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli la missione è quella di «prevenire i danni causati dai terremoti»; per questo ha ben accolto la prima Giornata della prevenzione sismica in cooperazione col Consiglio nazionale degli Ingegneri: centinaia di professionisti hanno accolto in oltre 100 gazebo nelle province italiane chi voleva chiedere informazioni sulla propria casa e cosa fare per farla diventare antisismica. A novembre poi gli stessi ingegneri si recano, previo appuntamento, nelle abitazioni per un'ispezione gratuita e suggerire come utilizzare il "sisma bonus" messo a disposizione dal governo. Toninelli vorrebbe creare un sistema di classificazione sismica degli edifici fatta proprio dagli ingegneri, e pensa a un sistema di remunerazione pubblica.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002