Amministrative a Roma, Dessì (M5s): «Raggi contro Gasparri e senza Michetti vince facile»





«Senza l’esperienza e le competenze amministrative di Michetti e con un personaggio tipo Gasparri, che non rappresenta né l’innovazione, né il cambiamento, tutti gli altri sono favoriti». Emanuele Dessì, senatore del Movimento 5 Stelle, in un’intervista esclusiva rilasciata a Spraynews, evidenzia come la scelta dei conservatori di candidare l’ex ministro del governo Berlusconi nei fatti favorisca la riconferma di Virginia Raggi».

Si avvicinano le amministrative a Roma. La Raggi ha la possibilità di tornare a vincere?

«Assolutamente sì! Fra i candidati al momento in lizza è la più capace, qualificata e in grado di capire quali sono le problematiche di Roma e dei romani. Sono certo che questo la città lo percepisce».

Il mancato sostegno del Partito Democratico vi spaventa?

«Il Pd ha fatto una sua scelta. Nonostante ci fosse già da ottobre scorso l’intenzione di fare dei processi condivisi, non ho mai capito e nessuno è stato mai in grado di spiegarmi l’ostilità dei big democratici nei confronti della Raggi. Probabilmente è una sorta di invidia verso una donna capace, che è stata in grado di prendersi una responsabilità enorme come quella di amministrare una capitale che loro invece avevano consegnato alla criminalità organizzata».

E’ ancora possibile un dialogo con i democratici?

«Il confronto con il Pd c’è, nell’ambito del fronte progressista, a tutti i livelli. Sarà possibile anche a Roma se alla fine la Raggi andrà al ballottaggio con il candidato del centrodestra».

Secondo lei se i suoi avversari avessero trovato la quadra su Michetti sarebbero stati più competitivi?

«Michetti non lo conosco, ma da quello che leggo, mi sembra sicuramente il candidato più valido per il centrodestra, un po' per la sua storia, un po' per le sue competenze amministrative. Le idee passate come quelle di Gasparri e Bertolaso, invece, mi sembrano più delle trovate mediatiche che delle vere e proprie proposte politiche».

A Roma c’è ancora Gasparri a tirare le file dell’antigoverno cittadino. Cosa ne pensa?

«Da sostenitore di Virginia Raggi, mi auguro che Gasparri sia in campo. La candidatura di un fronte così accreditato come quello del centrodestra, con un personaggio del genere, non può altro che favorire tutti gli altri. I cittadini vogliono competenze, capacità, un po' di innovazione e istanze di cambiamento, tutte cose che Gasparri non è in grado né di rappresentare, né di garantire».

Ritiene che il Movimento possa essere ancora il punto di riferimento per quei cittadini romani che si sentono slegati dalle élites?

«A differenza degli altri partiti, il M5s non ha mai avuto nessuna compromissione. Abbiamo visto come Virginia Raggi sia stata indagata, rinviata a giudizio e poi assolta perché accusata di un’assunzione sbagliata. Abbiamo visto, invece, negli ultimi mesi, che gli altri partiti hanno spiccato per concorsopoli. Franceschini al Mibact ha assunto cinquecento persone senza controllo. La Regione Lazio ne ha assunte centinaia, tutte in quota Partito Democratico. Ci sono decine di partecipate fallite con tutta la classe dirigente ai domiciliari. Sono assolutamente inqualificabili i comportamenti di un certo partito, ma soprattutto dei suoi leader romani degli ultimi anni. Non si amministra così la città. Sicuramente la Raggi e il suo staff, tutti i consiglieri comunali e gli assessori sanno quali sono i problemi, c’è voluto tempo per risanarli e ci sarà bisogno quindi di altri cinque anni per continuare su questa traccia. Tutte le altre cose sono solo minestre riscaldate. Nessuno è in grado di capire quali sono le difficoltà di Roma. Parliamo di una delle città più importanti del mondo, con tante questioni aperte. Spero, pertanto, che i romani comprendano l’importanza di aiutare un’Amministrazione del genere nella costruzione di un tessuto più vivibile e umano».


Edoardo Sirignano

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