Antonio De Angelis (Aiga): La Giustizia ai tempi del Coronavirus

Antonio De Angelis (Aiga): La Giustizia ai tempi del Coronavirus


“In questo momento siamo ancora nella Fase 1, che va dal 9 di Marzo fino all’11 Maggio tra pochi giorni; in questa fase l’attività svolta è stata pochissima, gran parte delle udienze sono state sospese e rinviate d’ufficio, pochissime sono quelle che si sono potute svolgere, udienze che avevano ad oggetto minori, particolari udienze di diritto di famiglia, udienze di convalida di arresti e di fermi, alcune relative alle misure cautelari. L’accesso ai tribunali è stato sospeso o fortemente limitato, la maggior parte del personale di cancelleria è stato utilizzato in modalità “telelavoro” e anche noi avvocati fino al 14 Aprile non abbiamo potuto avere accesso nei nostri studi professionali se non per il compimento di atti indifferibili e urgenti e soltanto dopo il 14 Aprile siamo potuti tornare, ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza in studio. Per quanto riguarda la Fase 2 partirà dal 12 Maggio e si dovrebbe concludere il 31 Luglio anche se poi in realtà andrà a finire il 1 Settembre perché nel mese di Agosto c’è la così detta sospensione feriale, in questo periodo dovrebbero svolgersi alcune udienze in modalità “da remoto”, si potranno svolgere alcune udienze soprattutto civili attraverso la trattazione scritta della stessa. Sulle udienze da remota bisogna fare una distinzione tra udienze civili e quelle penali, la maggior parte delle udienze civili si possono svolgere in tal maniera, tranne probabilmente le udienze di espulsione dei testi, dove ci sono dei testimoni da sentire che è bene ascoltarli difronte ad un giudice, l’AIGA abbiamo proposto che queste udienze vengano attraverso una trattazione scritta, quindi uno scambio di note d’udienza prima dello svolgimento della stessa, per quanto riguarda quelle pensali il discorso è molto diverso, la maggior parte non possono essere svolte da remoto se non compromettendo alcuni principi fondamentali del processo penale, quali l’immediatezza, l’oralità, il processo penale è un processo fisico in cui il linguaggio del corpo conta moltissimo sia per il difensore sia per l’imputato che per i testimoni, naturalmente svolgerlo di fronte ad uno schermo comprometterebbe tutta queste serie di garanzie.”

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

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