Arrestati tre dei quattro autori della rapina di Lanciano, Salvini: «Marciscano in galera»

Arrestati tre dei quattro autori della rapina di Lanciano, Salvini: «Marciscano in galera»



Sono stati arrestati tre dei quattro autori della brutale rapina nella villa di Carlo e Niva Martelli alle porte di Lanciano, in provincia di Chieti. Si tratta di tre cittadini romeni che hanno rapinato i coniugi Martelli insieme a un quarto complice italiano ancora ricercato, con ogni probabilità il capo della banda.


I tre romeni sono stati trovati con addosso 3400 euro mentre cercavano di scappare usando la Fiat sedici rubata a Carlo Martelli la notte della rapina. Per incastrare i tre è stata decisiva la testimonianza di un’altra delle loro vittime dei mesi precedenti. Sempre grazie alle testimonianze di altre vittime è praticamente certo che il quarto complice, ancora ricercato, è italiano ed ha un accento pugliese. Il dottor Martelli dal suo letto di ospedale ha dichiarato: «La notizia mi rende più sereno e mi restituisce maggior tranquillità nel tornare a casa. Non vedo l’ora. Desidero recuperare al più presto la normalità della mia vita e la dimensione di riservatezza che l’ha sempre caratterizzata». A commentare i fatti è arrivato anche il tweet di Matteo Salvini: «Coniugi massacrati a Lanciano, in manette tre romeni che stavano fuggendo coi soldi rubati. Grazie alle nostre Forze dell’Ordine, queste bestie devono marcire in galera!».


La testimonianza fondamentale per dare la svolta al caso è arrivata nella serata di ieri da parte del commerciante Massimiliano Delle Vigne, anch’egli pestato nella sua villa, che ha detto: «Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio tutto combacia: il capo forse è un pugliese e gli altri sono dell’Est Europa», elementi tutti riscontrabili anche nella rapina ai coniugi Martelli. Oltre alla testimonianza dei coniugi Delle Vigne i fatti hanno trovato conferme importanti anche dalle dichiarazioni di altre vittime della banda come il commerciante Domenico Iezzi, al quale i malviventi hanno tagliato un dito. Anche dalle sue parole è emersa la presenza di un italiano nella banda, quasi certamente di accento pugliese. Un’ulteriore conferma arriva dai familiari di Carlo Iubatti, selvaggiamente rapinato e picchiato a Guardiagrele, sempre nel Chietino, che hanno dichiarato: «La violenza feroce di queste rapine sembra quella che è stata usata contro di noi».


Di Giacomo Meingati

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