Arrestato con 50 kili di droga al centro vaccinale: il vaccino non rende immuni alla giustizia


Aveva appena ricevuto la dose di vaccino anti-Covid presso il centro vaccinale di Meda (MB) quando proprio lì, mentre usciva, ha trovato davanti a sé i carabinieri.

L’uomo, un narcotrafficante seregnese di 52 anni, formalmente residente a Vigevano (PV) sul quale pendeva una pena detentiva di 4 anni e 1 mese per essere stato colto mentre trasportava panetti per oltre 50 kg di stupefacenti, era irreperibile dal mese di settembre scorso quando l’ Ufficio Esecuzioni Penali di Nuoro ne aveva ordinato la carcerazione.

Ieri, al termine di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale carabinieri di Monza Brianza fatta anche di articolati pedinamenti e accertamenti sulla vita del ricercato, i militari, unitamente ai colleghi della Stazione di Seveso, sono riusciti a rintracciarlo all’uscita del centro vaccinale e ad assicurarlo alla giustizia.

Nella stessa serata, il 52enne, terminati gli accertamenti presso il comando di Via Volturno, è stato portato presso il carcere di Monza.

L’operazione colpisce ancora una volta soggetti dediti allo spaccio di elevate quantità di stupefacenti che immettono nell’economia lombarda e del centronord-Italia denaro proveniente da attività illecite andandone ad inquinare il tessuto commerciale. La stessa rientra in una più ampia e diffusa azione dell’Arma di contrasto al narcotraffico e allo spaccio al dettaglio che, sempre attuale, con la pandemia ha avuto nuovi sbocchi andando a sfruttare la fragilità delle persone in difficoltà per ampliare il raggio d’azione illecita.

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