Asmara, la piccola Roma di provincia, nel patrimonio Unesco

Asmara, la piccola Roma di provincia, nel patrimonio Unesco

La capitale eritrea, uno dei massimi esempi di architettura modernista, entra nella lista World Heritage. Gli italiani la crearono a fine Ottocento. Un primo impulso nell'era giolittiana, poi il boom nel ventennio. Una struttura coloniale, ma non imperiale, cui i locali si sono affezionati

Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, da alcuni giorni in Eritrea, ha ieri incontrato, nel corso dell'inaugurazione dell'Expo delle Culture, iil presidente dell'Eritrea Isaias Afewerki e l'ex Ambasciatore dell'Eritrea in Italia, Zemede Tekle, oggi Commissario per lo Sport e la Cultura. ''Sono venuto ad Asmara per conoscere il patrimonio artistico della città, dopo i viaggi in Etiopia e Libia, in seguito all'inserimento di Asmara come Patrimonio dell'Umanità nel 2017, World Heritage Unesco. Il mio obiettivo, anche nell'incontro con il presidente Afwerki e il Commissario per la Cultura del governo eritreo, Zemede Tekle, è quello di coinvolgere in responsabilità diretta l'Italia nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio artistico di Asmara che si aggiunge ai 55 siti italiani del'Unesco. Di fatto il 56esimo sito Unesco d'Italia. Asmara può essere, infatti, considerata non solo un sito eritreo, ma italiano. Il primo atto di questa responsabilità culturale è sostenere l'impegno della nostra ambasciata e promuovere l'apertura dell'Istituto italiano di Cultura nella sede della ''Casa degli italiani''. In coordinamento e integrazione della azione dell'Unesco. L'iniziativa dell'Unesco, con questa scelta, impone un'Italia parte attiva sul piano culturale nella difesa di Asmara. Non si può chiedere solo agli eritrei di sostenere un patrimonio architettonico che è il primo insieme a quello di Milano, città simbolo dell'architettura del Novecento. Propongo a tal fine un gemellaggio con Milano ,così come l'elaborazione di ricerche storiche e la documentazione audiovisiva sul patrimonio Italiano ad Asmara", prosegue Sgarbi. "L'incontro con il presidente ha avuto, inoltre, come oggetto la necessità di un intervento decisivo per la salvaguardia degli edifici bombardati a Massaua. Molti altri sono i punti di gemellaggio con l'Italia, penso alla comune tradizione del caffè. Ho chiesto infine ai dirigenti dell'Ambasciata italiana di valutare l'opportunità di un intervento di restauro per la pala d'altare con l'''Assunta'' di Carlo Maratti, custodita nella cattedrale. Ho parlato anche con il padre superiore della cattedrale per concordare le modalità del restauro

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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