Assia Montanino difende la poltrona: «Contro di me solo sessismo»
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Assia Montanino difende la poltrona: «Contro di me solo sessismo»



In principio era «uno vale uno». Ma l’iperbolico vangelo del Movimento Cinque Stelle, si sa, è come il vento, seguendo i versi in musica di . Per cui, adesso, «qualcuno vale mila». Assia Montanino, la ventiseienne assunta come capo segreteria Di Maio, di cui è compaesana, replica su Facebook alle accuse de Il Giornale, che ha attaccato duramente la sua nomina, scrivendo di «un balzo di carriera impressionante per la giovanissima napoletana di cui non c’è traccia negli archivi della Pubblica amministrazione». Scrive: «Lavoro al Ministero del Lavoro come Capo segreteria. Stesso ruolo ricoprirò a breve al Ministero dello Sviluppo economico. Due ministeri, uno stipendio solo, pur avendo diritto a due stipendi. La cifra netta che prendo mensilmente, pari a circa tremila e trecento euro, copre un impegno che va ben oltre i tempi previsti nel contratto, e che si protrae 7 giorni su 7, senza limiti di orario. E con responsabilità importanti». Funzionerà la strada del doroteismo, del candore? Come fa presente Giuseppe Marino, proprio su Il Giornale, in un secco ritorno alla realtà: «Un chirurgo ospedaliero alla prima esperienza (che per un medico richiede comunque una lunga pratica) non arriva a guadagnare 38mila euro lordi l'anno, poco meno della metà di quanto percepirà Assia Montanino per il suo lavoro. L'emolumento assegnatole grazie all'amicizia con Luigi Di Maio si avvicina invece ai circa 75mia euro che guadagna un qualunque primario con un posto da dirigente ospedaliero». Prosegue nel post in sua difesa la Montanino: «Il fatto di avere “solo” 26 anni credevo fosse un elemento positivo e non di demerito, in un Paese in cui non si fa altro che dire “largo ai giovani”. Vengo dallo stesso paese del ministro Di Maio e questa è stata senza dubbio una “fortuna”: perché così lui ha conosciuto diversi anni fa mio padre, che si era appena ribellato contro gli usurai, e mi ha dato un’opportunità, come l’ha data ad altri studenti universitari per uno stage presso la vicepresidenza della Camera. Mi sono guadagnata stima e fiducia di tutti lavorando sodo per anni. E così continuerò a fare con grande serenità». E continua: «Le illazioni sulle mie competenze le ritengo inaccettabili e gli autori ne dovranno rispondere in tribunale. È triste notare come un giovane in Italia debba costantemente difendersi dalle accuse di incompetenza, solo per un fattore legato all’età anagrafica. Pensavo che i tempi bui in cui un ex ministro del Lavoro accusava i giovani di essere dei buoni a nulla fossero passati, invece noto che è una mentalità diffusa, sia in ambienti che si definiscono di destra, sia in ambienti che si professano di sinistra. Come donna osservo anche che in questi articoli e nelle foto private che sono state pubblicate, c’è un sessismo nemmeno troppo velato, e mi chiedo: se il Capo segreteria fosse stato un uomo cosa sarebbe successo? Purtroppo certi media contribuiscono non solo a diffondere falsa informazione, ma anche a inchiodare l'Italia a un medioevo culturale».

Dal Cinque Stelle, intanto, rendono noto in maniera chiara che «Assia è capo segreteria del Ministro al Lavoro e poi sarà anche capo segreteria del Mise. Con lo stesso stipendio. Lavora ed è disponibile H24, 7 su 7»


E.R.


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