Associazione pazienti,ISS e politici assieme per favorire l'eliminazione del virus HCV entro il 2030


Lotta ai virus. Società scientifiche, associazione pazienti, ISS e politici assieme per favorire l'eliminazione del virus HCV entro il 2030. Con la pandemia Covid -19 diminuiti drammaticamente i trattamenti. On.Carnevali (Affari Sociali): "Occorre emanare un decreto attuativo per rendere disponibili i fondi già previsti per gli screening gratuiti HCV e puntare all'abbinata con i test Sars-Cov-2"


SIMIT – Appello per una Sanità pubblica del territorio e una nuova Salute Globale. Serve un efficiente coordinamento Stato-Regioni nella lotta all’Epatite C. Quali i test abbinati Covid-19 e HCV per far emergere il sommerso?


di Daniel Della Seta


Da quasi 4 mesi l’emergenza COVID ha lasciato in secondo piano altri virus che mietono vittime e pesano fortemente sul SSN, come l’Epatite C, che ha segnato un decremento drammatico dei trattamenti rispetto a prima della pandemia. Tuttavia, oggi esistono gli strumenti per eliminare questo virus: l’innovazione garantita dai nuovi farmaci antivirali ad azione diretta (DAA) per il trattamento dell’epatite C ha avuto una portata rivoluzionaria per la possibilità di eradicare il virus in maniera definitiva, in tempi rapidi e senza effetti collaterali. L’Italia ha conseguito risultati soddisfacenti in vista dell’obiettivo fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di eliminare il virus entro il 2030, ma le difficoltà nell’individuare i soggetti da trattare, il cosiddetto “sommerso”, hanno rallentato il trend. Adesso, secondo le proiezioni ISS, per evitare possibili nuove morti bisogna «avviare la macchina» degli screening in maniera omogenea sul territorio nazionale. Per l’Epatite C devono essere prese a riferimento le key populations, agendo ad esempio nei SERD e nelle carceri, con una necessaria strategia integrata e coerente tra Stato e Regioni. Le malattie da virus infatti non si abbattono solamente negli ospedali, ma soprattutto sul territorio. In quest’ottica è necessario procedere rapidamente all’emanazione del decreto attuativo che metta a disposizione i fondi per gli screening HCV. Delle nuove possibili strategie per sconfiggere l’HCV si è parlato nell’ambito della Conferenza “Impiegare i fondi per lo screening HCV, una opportunità da non perdere” organizzata con il contributo non condizionato di Gilead Sciences. Hanno partecipato con la parlamentare On.Elena Carnevali in apertura, i clinici Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT; Massimo Galli, Past President SIMIT, Felice Alfonso Nava, Direttore UO Sanità Penitenziaria e Area Dipendenze Azienda ULSS 6 Euganea, il Segretario Nazionale AISF Salvatore Petta, che ha richiesto a gran voce un PDTA Nazionale e un maggiore coordinamento politico sanitario tra Piano Nazionale e Decreto attuativo. Il Direttore Scientifico SIMSPe, (Medicina Penitenziaria), Sergio Babudieri, ha presentato i nuovi sorprendenti dati all'interno del carcere in tempo di Covid-19, mentre l'infettivologo Stefano Vella, Univ Cattolica Sacro Cuore di Roma, ha rilanciato la politica dei distretti, per un'autentica medicina territoriale tra prevenzione, cura e assistenza. Il dibattito, prima della stesura di una dichiarazione di consenso è stato moderato dal giornalista, Daniel Della Seta, autore e conduttore su Radio Rai de “L'Italia che va...” e di “Focus Medicina” ed ha registrato l'intervento del Presidente SIMG Claudio Cricelli, che ha dato la disponibilità dei medici di famiglia a essere parte attiva del progetto di screening, di Ivan Gardini, Presidente EpaC onlus, che ha inteso focalizzare quale tipologia di test siano adottati Prezioso il lavoro illustrato in apertura tra statistiche, dati reali e proiezioni dalla dott.ssa Loreta Kondili, Centro Nazionale per la Salute Globale -ISS.

Criticità organizzative e di contenuto per gli screening abbinati: si potrebbe cogliere l’opportunità della contemporaneità dei test sierologici COVID-19 e HCV, pur mantenendo distinte le strategie e i piani di attuazione dei test per ciascuna malattia. “Abbiamo una grande opportunità – sottolinea il Prof. Massimo Andreoni – Visto che anche la Covid pone l’esigenza di uno screening di massa per riconoscere la diffusione del virus nella popolazione, possiamo mettere insieme le due cose. Tecnicamente non ci sono difficoltà a fare ambedue i test sul campione di sangue prelevato. Ma bisogna organizzarsi in tempi brevi perché la sierologia per la Covid sta partendo”. Strategie diverse con il coinvolgimento di gruppi diversi di pazienti ma comune obiettivo. Tuttavia va sottolineato il concetto di Sanità Pubblica e di Salute Globale.

Il decreto Milleproroghe ha permesso di accantonare un fondo di 71,5 milioni di euro per il biennio 2020-2021, che costituisce un importante aiuto per favorire un più ampio numero di screening: “Occorre evitare una temuta recrudescenza della Covid-19, poiché ciò avrebbe un impatto molto forte sul SSN. Dobbiamo recuperare i gap che si sono creati nelle altre patologie, a partire proprio dalle capacità di trattamento dei pazienti con Epatite C, i cui trattamenti sono diminuiti drammaticamente. Anche per tale ragione rimane sempre più urgente che venga emanato il decreto ministeriale attuativo per l'utilizzo degli screening Hcv e che ciò avvenga al più presto, certa della sensibilità del Ministero su tale delicato tema di salute pubblica” commenta l’On. Elena Carnevali, membro della XII Commissione (Affari Sociali), presentatrice dell’emendamento e dell'indagine conoscitiva approvata lo scorso giovedì.

“Nel Documento approvato chiediamo che vengano resi disponibili al più presto i fondi per gli screening gratuiti, strumento imprescindibile per far emergere il sommerso nell’infezione da HCV – ha commentato Davide Integlia, direttore di ISHEO, promotore del network CCuriamo. - Attendiamo un decreto attuativo con indicazioni chiare alle Regioni di come poter utilizzare i fondi messi a disposizione per gli screening, e migliorare a fondo il coordinamento tra Stato e Regioni”

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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