Bartolo: “Mimmo Lucano ha dedicato la vita ad aiutare i più deboli. La sua condanna è inaccettabile”




Pietro Bartolo, lei è diventato, volente o nolente, come medico e vicesindaco di Lampedusa, un simbolo dell’accoglienza dei migranti. Come ha reagito quando ha saputo che il sindaco di Riace, di quello che era stato definito il paese dell’accoglienza, è stato condannato a tredici anni e due mesi di reclusione, una pena, peraltro, quasi doppia di quella che era stata richiesta dal pubblico ministero?


E’ una sentenza inaccettabile, accusa l’ex responsabile medico di Lampedusa, ora eurodeputato, rispondendo a SprayNews. Io conosco Mimmo Lucano. E’ un uomo, che ha dedicato la sua vita alle persone deboli e che ha fatto pure comodo quando c’era bisogno di trovare un luogo per un’adeguata sistemazione dei migranti. Forse, Mimmo ha sbagliato qualcosa, forse ha commesso qualche errore di umanità e qualche infrazione amministrativa. Da qui a essere condannato a tredici anni, manco fosse Totò Riina, ce ne corre. Io credo che Mimmo sia innocente. E’ una persona buona. Non conosco le motivazioni. Posso dire, però, che, se ci fosse un qualsiasi accenno a un suo illecito arricchimento, sarebbe smentito dalle condizioni economiche di Mimmo. Il mio amico è una persona povera e chiunque lo può verificare. Mimmo ha fatto tanto per gli altri e non si è arricchito. Fortunatamente abbiamo tre gradi di giudizio. Spero e credo che questa inaccettabile sentenza sarà ribaltata. Non è questo il modo di trattare una persona che ha dato lustro al suo Paese e ha fatto delle cose straordinarie.

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Associazione a delinquere, abuso d’ufficio, truffa, falsità ideologica, turbativa d’asta, peculato e malversazione. Sembrano, a leggerli tutti insieme, i capi di accusa di un plotone di esecuzione…


Forse peggio di un plotone d esecuzione. Sono rimasto sbalordito. Potevo aspettarmi una condanna, perché qualche errore forse Mimmo lo ha commesso, ma so anche quello che ha fatto. Ha ridato vita a un Paese, ha ospitato le persone, ha salvato delle persone, e trattare

così un uomo del genere mi sembra davvero un eccesso.


C’è forse anche dell’altro. L’accoglienza dei migranti finisce sulle prime pagine dei giornali, solo quando, in suo nome, sarebbero stati commessi dei reati...


Questi sono cavalli di battaglia di chi nell’emigrazione cerca e trova un tornaconto elettorale. Costoro certamente oggi esultano.ma fossi in loro non sarei così arrogante nel cantare vittoria. Sono persone che non hanno niente da dire, se non quando approfittano di queste situazioni, senza pensare a quello che hanno fatto loro, dai 49 milioni di euro della Lega a tutto il resto. Non esultassero troppo perché la sentenza verrà ribaltata e a Mimmo sarà restituita la dignità. Come è giusto che sia per un uomo, che non ha i soldi per pagare l’avvocato, dopo una vita dedicata a chi aveva bisogno di sostegno e di aiuto.


Di Antonello Sette

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