Berlusconi vola da Putin, forfait obbligato a Milano

Berlusconi vola da Putin, forfait obbligato a Milano



Il piccolo giallo dura pochissimo. Alla fine svelato il mistero: Silvio Berlusconi, assestando uno dei suoi colpi d’immagine, il 7 ottobre, accompagnato da Valentino Valentini, vola di nuovo in Russia per il compleanno del suo amico Wladimir Putin. Non è vero quindi che Berlusconi voglia dare forfait alla kermesse della tre giorni milanese, dal 5 al 7 ottobre, organizzata a Milano dalla capogruppo di Forza Italia alla Camera Mariastella Gelmini, per un’alternativa al modello di governo: «Statalista populista dei balconi alla “Plaza de Maio”», ha ironizzato il portavoce unico dei gruppi azzurri Giorgio Mulè, giocando sul nome del capo pentastellato Luigi Di Maio. È un forfait obbligato quindi quello di “Silvio”, al cui posto, a meno di novità dell’ultim’ora, le conclusioni alla tre giorni milanese saranno fatte dal vicepresidente di Fi Antonio Tajani, presidente del parlamento europeo. Colpo d’immagine, quindi, per Berlusconi, in una fase non brillantissima per Forza Italia, all’opposizione del pezzo di governo pentastellato e ancora alleata della Lega di Matteo Salvini, nelle giunte locali. Ma è un fatto che il “gran comunicatore” sappia volgere al meglio anche le fasi non esaltanti della sua ormai più che ventennale presenza in politica. «Berlusconi si conferma l’unico leader politico italiano ad essere amico personale di uno dei due veri padroni del mondo, Putin che lo tiene in gran considerazione», chiosa il deputato azzurro Andrea Ruggieri, uno degli uomini chiave dell’immagine dell’ex premier. E il colpo non c’è dubbio che consiste proprio nel fatto che ad andare ancora una volta nella Dacia di “Vladimir” a Sochi sarà sempre “Silvio”. E non il leader leghista Salvini, che ha comunque uno stretto rapporto con il presidente della Federazione russa, e soprattutto quello stesso Salvini che ora ha il vento in poppa dopo lo storico sorpasso su Forza Italia e da Pontida a luglio ha lanciato una sorta di Internazionale dei “sovranisti” che in Europa ha come primo banco di prova le prossime elezioni europee. E che secondo la vulgata avrebbe proprio il sostegno del potente “zar” della nuova Russia. Ma Berlusconi, si sa, è uomo dalle molteplici sfaccettature e dei paradossi. E la sua forza non si può quantificare solo con i voti di Fi. Si dirà: si conferma soltanto la solida e ormai quasi ventennale (era al G8 di Genova del 2001 quando si saldarono i loro rapporti) amicizia personale tra “Silvio” e “Vladimir”. Ma proprio Berlusconi ha sempre fatto dei rapporti di amicizia personale la sua chiave di volta in politica estera, fino allo storico incontro di Pratica di Mare tra George Bush, di cui è anche grande amico, e Putin, dove per la prima volta le porte dell’Alleanza Atlantica si aprirono alla Russia. Ora lo scenario internazionale è diverso. E dietro il futuro dell’Europa si staglia l’ombra dell’influenza di Putin, soprattutto sul cosiddetto asse sovran-populista, contro il quale è Berlusconi. Che però mantiene sempre di fatto una sua influenza proprio su colui, lo “zar”, che secondo la vulgata vorrebbe favorire quell’asse. È comunque un fatto che la visita privata di Berlusconi in Russia anticipi quella di Stato del premier Giuseppe Conte (di area pentastellata) prevista per il 24 ottobre da Putin. Nella Dacia sul Mar Nero i due storici amici avranno molto di cui parlare, forse più di altre volte.


Di Paola Sacchi

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002