Biotestamento, via libera del Consiglio di Stato



Palazzo Spada ha depositato oggi le risposte alle istanze del Ministro della Salute sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), con particolare riferimento alla Banca dati nazionale. Si legge in un comunicato: «Con il parere reso oggi il Consiglio di Stato contribuisce all'effettiva attuazione del testamento biologico».

Con le Disposizioni anticipate di trattamento ogni persona che si trovi nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali può decidere adesso per il futuro su eventuali trattamenti sanitari che potrebbero riguardarlo, e sui quali non sarà in condizione di prestare il consenso; ciò avviene manifestando la propria volontà mediante la redazione di un atto specificamente previsto. In particolare, con il parere reso oggi il Consiglio di Stato ha ritenuto che «la banca dati nazionale su richiesta dell'interessato deve contenere copia delle Dat, compresa l'indicazione del fiduciario, salvo che il dichiarante non intenda indicare soltanto dove esse sono reperibili». In questo modo le relative informazioni possono essere conosciute in qualunque momento in tutto il Paese, e, se l'interessato lo desidera, può anche fornire informazioni riguardo il fiduciario. La legge infatti auspica, ma non obbliga, che ogni persona, nel momento in cui sottoscrive il proprio biotestamento, indichi anche una persona di sua fiducia, denominata appunto "fiduciario", che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Qualsiasi persona maggiorenne e capace di intendere e volere può ricoprire il ruolo di fiduciario accettando la nomina. Il Consiglio di Stato ha inoltre stabilito che il registro nazionale «è aperto anche a tutti coloro che non sono iscritti al Servizio sanitario nazionale». Anche i non iscritti potranno pertanto usufruire delle informazioni contenute nel registro nazionale


«Le Dat non hanno alcun vincolo di contenuto: l'interessato deve poter scegliere di limitarle solo ad una particolare malattia, di estenderle a tutte le future malattie, di nominare il fiduciario o di non nominarlo, ecc. Spetterà al Ministero della Salute mettere a disposizione un modulo esemplificativo per facilitare il cittadino a rendere le Dat». Ogni individuo è pertanto libero di indicare, oltre al fiduciario, anche solo un numero delimitato di malattie nelle Dat, o di estendere il numero di queste anche a quelle che potrebbero presentarsi in futuro. Per facilitare i cittadini in tale compito, il Ministero della Salute fornirà in seguito un modulo esemplificativo apposito. «Poiché le Dat servono ad orientare l'attività del medico, è necessario che ci sia certezza sulla corretta formazione della volontà del dichiarante. Conseguentemente occorre che tale circostanza venga attestata, magari suggerendola nel modulo-tipo facoltativo che verrà predisposto dal Ministero della salute. Alle Dat può accedere il medico e il fiduciario sino a quando è in carica». Per poter ritenere valide le Dat, il dichiarante deve essere messo al corrente di tutte le possibilità che potrebbero manifestarsi in caso di malattia. Affinché sia verificata tale condizione, nel modulo-tipo deve essere asserito che il dichiarante è pienamente conscio della situazione a cui potrebbe andare incontro. Alle Dat possono accedere sia il medico sia il fiduciario, fintanto che questo rimane in carica. Il fiduciario può rinunciare alla nomina con atto scritto, che è comunicato al disponente. L’incarico del fiduciario può essere revocato anche dal disponente in qualsiasi momento, con le stesse modalità previste per la nomina e senza obbligo di motivazione. Nel caso in cui le Dat non contengano l’indicazione del fiduciario o questi vi abbia rinunciato o sia deceduto o sia divenuto incapace, le Dat mantengono efficacia in merito alle volontà del disponente.


Una possibilità in più data a ogni cittadino, che permetterà a tutti di prendere decisioni su di sé anche nel caso in cui non si dovesse più essere capaci di intendere e di volere.


di Alessio La Greca

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002