Boato in metro a Roma e scatta la psicosi attentati
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Boato in metro a Roma e scatta la psicosi attentati



Paura sulla metro B di Roma, a poche centinaia di metri dalla stazione Policlinico, quando stamattina alle 8.30 dei cavi elettrici sono caduti sulle rotaie, provocando un forte boato e delle scintille accompagnate da fumo. Si è subito scatenato il panico fra i passeggeri del convoglio, con le luci che sono andate via e il terrore di un attentato bomba che per lungo tempo ha serpeggiato tra i presenti.


Tutti i passeggeri sono stati evacuati per mezzo delle banchine di emergenza, e diverse persone hanno chiamato il 112 per dare l'allarme. Almeno una decina di queste sono poi state soccorse dal personale del 118 accorso sul posto, tutte per attacchi di panico. Una signora è stata trasportata in ambulanza, attaccata a un respiratore.

Venti minuti d'inferno in cui i viaggiatori sono rimasti bloccati nei vagoni senza conoscere il motivo esatto dell'esplosione, in preda all'ansia da attentato, chi twittando, chi postando su Facebook.


Sul posto sono in breve intervenute forze dell'ordine di ogni sorta, Polzia, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e ambulanze, che nel giro di una mezz'ora hanno sgomberato l'area per favore l'inizio dei lavori di ripristino.


Una mezz'ora in cui, dalla paura si è passati alla rabbia di chi è rimasto bloccato nella fornace dei vagoni inchiodati, temendo per la propria vita. Una donna indiana, una volta riuscita a uscire dalla stazione, è corsa in preda al panico con le mani fra i capelli, rischiando di essere investita. Una ragazza, trasportata in sedia a rotelle, mano nella mano con il fidanzato, apparsa sotto shock. Tanta paura che per fortuna non ha portato a conseguenze ancora peggiori, ma che solleverà nuove polemiche e fondate discussioni sullo stato fatiscente della macchina trasporti capitolina.


"Un'esperienza mistica", commenta una ragazza, che racconta di come gli occupanti del treno siano dovuti uscire, in circa 1500, in fila indiana, camminando fra i binari bui, in mezzo a fumo e fuliggine. "Ci hanno soccorso dopo venti minuti", racconta ancora adirato un uomo, rimasto colluso quando è scoppiato il panico generale.

"È stato bravo il macchinista, poteva succedere un vero casino lì sotto", il commento di un poliziotto presente, che spiega come sia stata la paura il motore della tragica disavventura vissuta dai passeggeri.


Viabilità interrotta per molte ore e ristabilita soltanto intorno alle ore 12.


Il Codacons, per mezzo di una nota emanata in mattinata, ha già annunciato che farà ricorso alla magistratura in merito alla vicenda, chiedendo che venga aperto un fascicolo per chiarire i fatti. "Vogliamo capire se sia stata pienamente garantita la sicurezza dei passeggeri e se le modalità con cui l'azienda ha gestito la situazione e l'evacuazione dei viaggiatori siano state corrette", spiega il presidente Carlo Rienzi, "Ciò alla luce delle proteste degli utenti che hanno segnalato situazioni di caos e panico e file indiane al buio in galleria prima di raggiungere a piedi la stazione Policlinico".


"Nessuna esplosione", ma "un guasto tecnico alla linea area della metro B, all'altezza della stazione Policlinico, ha determinato l'interruzione parziale del servizio e il blocco di un treno in galleria in arrivo alla stazione Policlinico", scrive in una nota l'Atac, precisando che "Si è immediatamente attivata per gestire la parziale interruzione della linea, attivando un servizio sostitutivo di superficie e, contestualmente, ha proceduto all'evacuazione del treno che si è completata nel tempo strettamente necessario per svolgere l'operazione in piena sicurezza. Il tutto si è svolto secondo quanto previsto dalle procedure a tutela dei passeggeri, con i quali Atac si scusa per i disagi procurati". Un comunicato che sa tanto di mea culpa, quello della municipalizzata più discussa della capitale.


Reazioni anche dal mondo della politica, con la consigliera regionale del Lazio Laura Corrotti, Lega, che si scaglia contro l'amministrazione cittadina del sindaco Raggi: "Non è assolutamente accettabile che nella Capitale accadano cose del genere. Per un guasto alla linea B della METRO centinaia di cittadini sono stati letteralmente abbandonati a se stessi, al buio della galleria, in preda al panico e senza alcuna informazione per quasi mezz'ora. E tutto questo in una città dove si fanno progetti per immaginarie funicolari, prima a Casalotti e ora al Salario-Porta di Roma". Non molto distante il pensiero di Adriano Palozzi, coordinatore provinciale di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio Regionale: "Mentre in superficie Roma sprofonda tra buche e pullman a fuoco, in galleria le cose purtroppo non migliorano. Anche oggi, infatti, i soliti disagi per già bistrattati pendolari della Capitale d'Italia, a causa di guasto alla linea aerea della metro B. Un episodio grave, una vera e propria odissea, che si ripete, purtroppo, con preoccupante sistematicità, mettendo a nudo tutta l'inadeguatezza e l'inefficienza del Campidoglio grillino e del management dell'azienda capitolina".


Insomma un'epopea infinita e che non accenna a interrompersi, quella legata ai trasporti romani, ormai tristemente più noti alle cronache per i disagi e gli incidenti che per il loro ordinario e auspicabile funzionamento.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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