Bologna, paziente positivo al Covid scappa da Rsa per andare in tabaccheria

Sono numeri confortanti quelli riguardanti l'andamento della pandemia in Italia nelle ultime ore: 802 infatti i nuovi casi di contagio registrati ieri nel nostro paese, il dato più basso dal 6 marzo, mentre le vittime scendono a 165. In calo anche il numero delle terapie intensive, che per la prima volta dall'inizio della pandemia scende sotto quota mille. Ma se i dati fanno tirare un sospiro di sollievo agli operatori sanitari, provati da settimane di lavoro intensissimo nella battaglia contro il Covid, la guardia rimane alta, perchè i pericoli sono dietro l'angolo. Come in alcune strutture sanitarie, in cui si sono verificate delle vere e proprie fughe di pazienti, riscontrati positivi al virus. L’ultima risale a domenica 10 maggio, quando a Castiglione de' Pepoli, nell'appennino bolognese, un paziente ricoverato nella Rsa Villa Nobili, convertita in Covid hospital per l'emergenza, è “scappato” dalla struttura, facendo perdere le proprie tracce. A dare la notizia è stato il sindaco del piccolo comune, Maurizio Fabbri, sulla sua pagina Facebook. L’allarme è stato lanciato subito e infatti dopo poco l’uomo è stato rintracciato in paese davanti ad un tabaccaio e riportato in ospedale dai carabinieri. «Grazie alle telecamere della struttuta e del Comune son stati ricostruiti tutti gli spostamenti della persona – ha scritto il primo cittadino su Facebook – Non ci sono stati contatti significativi con nessuno, e le poche persone incontrate (a distanza) dalla persona in questione sono state sentite dai carabinieri e dal sindaco Fabbri. I responsabili dell’igiene pubblica, informati nel dettaglio della cosa, non rilevano contatti a rischio. Questo è ovviamente un episodio che non può e non deve ripetersi». In paese ultimamente si era temuto molto per la salute pubblica, tanto che un gruppo di medici di base aveva fatto le proprie rimostranze al sindaco: «Considerato che l’unico posto di pronto soccorso nel cerchio di 40 chilometri era proprio quella Villa Nobili, poi dedicata al Covid, e al fatto che alcuni operatori sanitari si erano infettati e ammalati, abbiamo chiesto di fare qualcosa; poi sappiamo che tutto è rientrato, ma ovviamente in quei giorni se un cittadino avesse avuto un infarto o altro avrebbe dovuto per forza raggiungere Bologna!».

Dalla struttura hanno fatto sapere che la situazione del personale è rientrata e i tamponi effettuati dopo i test sierologici a infermieri e operatori sono tutti negativi. Quello di Castiglione de' Pepoli non è comunque un caso isolato. Dall'inizio della pandemia, infatti, episodi simili si sono verificati in varie parti d'Italia: a Genova, a Rimini, a Ravenna, a Milano all’ospedale Fatebenefratelli e, nelle prime settimane delle pandemia – caso clamoroso – all’ospedale di San Giovanni Bianco in Val Brembana (Bg), quando un uomo è fuggito nella notte in pigiama e scalzo ed è stato ritrovato a vagare in mezzo al nel bosco. In tutti i casi, fortunatamente, dopo una ricerca da parte delle forze dell’ordine, i fuggitivi sono stati riacciuffati e riportati in corsia.

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