Btp, asta titoli a rilento, attesa per il giudizio dell'Europa


Il collocamento dei Btp Italia con scadenza a quattro anni parte a rilento. Ieri, nella prima giornata di una seduta che si prolungherà fino a giovedì, giornata riservata agli investitori istituzionali, il Tesoro ha raccolto poco più di 481 milioni di euro. L'intento è arrivare a incassare tra i 7 e i 9 miliardi con un rendimento garantito dell'1,45 per cento e un premio fedeltà dello 0,4 per cento per chi li mantiene per tutti e quattro gli anni

È il secondo peggior debutto del titolo italiano poliennale: nel giugno 2012 , con lo spread a oltre 500 punti, la domanda superò di poco i 200 milioni. Con un rendimento, mai così alto, del 3,55 per cento.

È un incasso dimezzato rispetto alle aspettative: a maggio si è raggiunta quota oltre 2 miliardi,e nel passato non si è andati mai sotto un miliardo. Dal ministero del Tesoro si ricorda che sono stati siglati 16 mila contratti, attirando quindi soprattutto piccoli risparmiatori, mentre quelli più ricchi stanno alla finestra, ad aspettare mercoledì, quando la Commissione europea potrebbe aprire la procedura di infrazione all'Italia per debito eccessivo e per non aver seguito le regole di Bruxelles nella legge di bilancio.

Sul risultato della prima giornata potrebbe anche aver influito l'allargamento dello spread tra Bund tedeschi e Btp italiani, ieri a 321 punti base. Eppure è proprio questo che dovrebbe maggiormente invogliare gli investitori, visto che a maggio il rendimento dei titoli era a un terzo circa dell'1,45 per cento attuale. Ma i risparmiatori sembrano mantenere il consueto atteggiamento prudente davanti a tensioni sul debito italiano, quindi i tassi di rendimento elevati non attraggono conseguentemente i capitali.

L'attesa quindi è per giovedì, quando scenderanno in campo gli investitori istituzionali, che prima però di investire somme consistenti sul debito pubblico italiano aspettano che la situazione con l'Europa diventi più chiara.


di Paolo dal Dosso

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