Buche a Roma, arrivano “i nostri” il governo manda l’esercito

Buche a Roma, arrivano “i nostri” il governo manda l’esercito



Chissà come le la ride di gusto Gianni Alemanno che quando era sindaco fu preso di mira dalla satira e bersagliato dalle critiche, per aver invocato l’intervento dell’esercito a seguito della potente nevicata che ha paralizzato Roma.

Ora è il caso delle buche che hanno assunto il rango di una emergenza nazionale al punto che i 5Stelle hanno confezionato un emendamento ad hoc alla manovra economica per stanziare riforme e previsto l’intervento dell’esercito. Per la prima volta nella sua storia, Roma vedrà squadre del Genio militare all’opera per riempire buche, sistemare l’asfalto massacrato dall’incuria. Un vero e proprio piano per “rimettere in carreggiata” la Capitale dopo che il problema ha assunto dimensioni macroscopiche al punto che anche la stampa internazionale se ne è occupata.


D’altronde guidare sulle strade di Roma equivale a fare un percorso di guerra. L’esercito addestrato per operazioni in zone sensibili, per fronteggiare il terrorismo, elogiato e premiato per le brillanti azioni in Medio Oriente, mai si sarebbe immaginato di doversi armare di cazzuola e correre a difesa dei romani costretti a pericolose gimcane quotidiane dal centro storico alle periferie, da Piazza Venezia ai Parioli.

E siccome di fronte a questa emergenza il sindaco sembra paralizzato, ecco l’aiutino governativo. L’emendamento, firmato dal vicecapogruppo M5S alla Camera Francesco Silvestri, prevede interventi in tutta Italia ma è evidente che la priorità è Roma.

Il provvedimento prevede l’erogazione di 5 milioni al Genio per acquistare le macchine asfaltatrici mentre 60 milioni andranno al Campidoglio per acquistare il bitume. La giunta capitolina dovrà quindi provvedere solo alla materia prima mentre il lavoro di sistemazione del manto stradale dissestato sarà gratuito perché affidato all’esercito.


Il piano del Comune prevede interventi spalmati su due anni che interesseranno oltre 200 km di strade mentre i lavori di manodopera, a carico della Difesa avranno un valore di 240 milioni di euro. La Giunta Raggi avrà a disposizione per 2020 altri 20 milioni per portare a termine i lavori. I tempi sono legati innanzitutto all’approvazione della manovra a cui seguirà la definizione di un protocollo d’intesa con il ministero della Difesa al quale spetta il pagamento dei militari impiegati nel lavoro pratico. La priorità sarà data alle strade a maggiore visibilità. Quindi Casilina, Cassia, Ardeatina, Prenestina. Una operazione di immagine che i 5Stelle intenderebbero sfruttare non solo a livello nazionale ma soprattutto in chiave politica locale per una eventuale seconda candidatura della Raggi.

Parlano chiaro le dichiarazioni del vicecapogruppo M5S alla Camera Silvestri: «Sono sicuro al 100% che questa amministrazione avrà il record assoluto del numero chilometri di strade rifatte a fine consiliatura». Nei primi sei mesi del 2018 sono state 84 le vittime di incidenti stradali nella Capitale. Tredici in più rispetto al 2017 (da gennaio fino giugno). Tante le iniziative messe in campo dai cittadini. Comitati spontanei segnalano le buche con le bombolette di vernice, altri le tappano acquistando cemento. Piccoli grandi gesti. Perché le strade di Roma continuano a mietere vittime.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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