C’è anche il dropshipping.

Cos’è e come riconoscerlo in una nota del Centro europeo consumatori.




Se un venditore on line promuove l’acquisto di un prodotto che non ha in magazzino e che reperisce presso un fornitore terzo sta facendo dropshipping. Sarà il fornitore terzo ad inviare la merce che, bisogna dirlo, molto spesso arriva in ritardo rispetto ai tempi previsti dal venditore on line. Come spiega il Centro europeo consumatori, si tratta di uno schema di vendita sempre più frequentemente utilizzato, che non è necessariamente una truffa ma presenta diversi inconvenienti che non sono solo il ritardo nella consegna. È bene esserne informati per limitare le brutte sorprese.

Un inconveniente tipico del dropshipping – si legge sul sito del Centro europeo consumatori - è quello di acquistare da un venditore dei prodotti a prezzi apparentemente vantaggiosi per poi scoprire che questi stessi prodotti, in vendita su piattaforme extra-europee quali ad esempio AliExpress, sono disponibili a prezzi notevolmente inferiori. Ciò accade perché il venditore presso cui si effettua l’acquisto ha in realtà inoltrato l’ordine alla piattaforma terza e il prezzo pagato comprende anche il ricarico sul costo pubblicizzato direttamente sulla piattaforma stessa.”

Non sempre il venditore dichiara apertamente di avvalersi del dropshipping, ma questo schema può essere facilmente riconosciuto attraverso alcuni indizi:

  • i tempi di consegna non sono indicati chiaramente. A volte è necessario attendere mesi prima di ricevere il prodotto e poiché il venditore stesso non ha alcun controllo sui tempi di spedizione, non ne fa espressa menzione sul proprio sito web.

  • L’indirizzo indicato per la restituzione dell’articolo appartiene ad un privato oppure sembra non aver alcuna connessione con gli indirizzi del venditore; è buona regola controllare sempre l’indirizzo su Google Maps.

  • I venditori che si servono del dropshipping spesso pubblicizzano i prodotti con le stesse immagini utilizzate dal fornitore terzo; scattare una foto del prodotto e ricercarla su Google Immagini è un utile escamotage per controllare su quali siti il prodotto è disponibile.

  • Gli errori grammaticali, frutto di traduzioni approssimative, sono spesso un ottimo indizio per individuare il dropshipping.

Ma quali sono gli svantaggi?

“I prodotti provenienti da paesi extra-europei venduti all’interno dell’Unione Europea devono essere conformi ai requisiti previsti dalla normativa UE. In alcuni casi i dropshipper non controllano la merce e non garantiscono che sia della dovuta e attesa qualità; il rischio di ricevere merce contraffatta potrebbe essere dietro l’angolo.”

Ricevere merce da paesi extra-europei potrebbe inoltre comportare il pagamento di dazi. In questo caso il consumatore deve essere informato prima dell’acquisto “che il fornitore ha sede in un paese terzo e che potrebbe essere obbligato a corrispondere dei costi supplementari per gli adempimenti doganali.” In mancanza di questa informazione, il consumatore può rifiutare il pacco e chiedere il rimborso del corrispettivo versato.

Di quali tutele ci si può avvalere?

In caso di dropshipping, la controparte contrattuale è sempre il venditore presso cui si è effettuato l’acquisto. “Se questo è ubicato nell’Unione Europea è tenuto ad offrire determinate tutele: garanzia legale, diritto di recesso e requisiti di conformità del prodotto. Il venditore non può scaricare la responsabilità sul fornitore terzo.

Alcuni consumatori, ben conoscendo questi schemi di vendita, preferiscono acquistare direttamente sulle piattaforme extra-europee.

“A tal proposito – ricorda il Centro europeo consumatori – la piattaforma AliExpress, a seguito dell’intervento della Netherlands Authority for Consumers and Markets (Autorità omologa dell’Antitrust italiana), in stretta collaborazione con la Commissione Europea e le autorità della Rete di cooperazione per la protezione dei consumatori (CPC Network), si è formalmente impegnata a modificare, entro il primo maggio 2021, le proprie condizioni di vendita in conformità alle normative europee che tutelano i diritti dei consumatori.

0 commenti

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002