Caso Shalabayeva, sette a processo tra cui gli attuali Questori di Rimini e Palermo



La notte del 28 maggio del 2013 Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, è stata fermata insieme alla figlia di 6 anni in una villetta di Casal Palocco, alle porte della capitale, dopo un’irruzione degli agenti della Polizia di Stato, trattenuta in Questura e poi imbarcata su un aereo diretto in Kazakistan. Per quella vicenda sono ora finiti a processo sette persone, tra di loro gli attuali Questori di Rimini e Palermo, Maurizio Improta, e Renato Cortese. Improta all’epoca dei fatti era responsabile dell’ufficio Immigrazione della Questura di Roma, mentre Cortese, il superpoliziotto che nel 2006 arrestò Bernardo Provenzano, dirigeva la Squadra Mobile della capitale.


Il processo per sequestro di persona e alcuni episodi di falso, contestati a vario titolo, inizierà il prossimo 24 settembre davanti al tribunale di Perugia. A processo oltre a Improta e Cortese ci sono il giudice di Pace di Roma, Stefania Lepore, che firmò l’espulsione della donna, e quattro poliziotti. Sono stati, invece, prosciolti dalle accuse un agente di polizia e tre funzionari dell’ambasciata del Kazakistan in Italia, tra cui l’allora ambasciatore Andrian Yelemessov, non processabili perché coperti dall’immunità diplomatica. Già la Corte di Cassazione si era espressa sostenendo che il fermo di Alma Shalabayeva era viziato da “manifesta illegittimità”.


La notte del 28 maggio del 2013 nella villetta di Casal Palocco gli agenti italiani cercavano il dissidente kazaco Mukhtar Ablyazov ma trovarono, invece, la moglie Alma con la figlia di 6 anni. Seguirono ore concitate con una procedura di espulsione lampo che consegnò la donna, di fatto, alle autorità del Kazakistan mettendola in serio pericolo. Per questo episodio le polemiche avevano coinvolto direttamente l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano e portarono alle dimissioni del Capo di Gabinetto del Viminale, Giuseppe Procaccini. Ad Alma è stato in seguito riconosciuto il diritto d'asilo in Italia mentre il marito vive a Parigi.

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