Caso Uva: le richieste di condanna del pg
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Caso Uva: le richieste di condanna del pg



Tredici anni per i due carabinieri e dieci anni e sei mesi per i quattro agenti: sono queste le condanne richieste dal sostituto pg della Corte d'Assise d'appello di Milano, Massimo Gaballo, per gli imputati al processo Uva, il 43enne morto a Varese nel giugno 2008.

Secondo la ricostruzione di Gaballo, gli agenti Stefano Del Bosco e Paolo Righetto, accusati insieme ad altri sei militari di omicidio preterintenzionale e sequestro di persona aggravato, sarebbero responsabili dello scaturire dello stato di grave stress che, insistendo su una preesistente patologia cardiaca, causò la morte di Uva.

Fermato dai due agenti nel centro di Varese mentre tentava di spostare dalla strada alcune transenne, il 43enne fu poi condotto in caserma ed infine trasportato d'urgenza al vicino ospedale di Circolo Varese, dove sarebbe morto la mattina seguente.

Secondo il pg la "costrizione fisica" e i "lievissimi segni di percosse riscontrati sul corpo dell'uomo", sarebbero gli elementi che hanno fatto scaturire quella "tempesta emozionale", causa primaria dell' "evento aritmico" che ha portato alla morte di Uva.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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