Accoltella il padre a morte e poi si costituisce: arrestato 18enne nel torinese

Accoltella il padre a morte e poi si costituisce: arrestato 18enne nel torinese


E’ stato lui stesso a chiamare il 112, ancora in stato di shock, e a confessare l’omicidio ai carabinieri. Alex Pompa, 19 anni ancora da compiere ha ucciso il padre Giuseppe con 24 coltellate al petto e alla schiena, nella loro abitazione di Collegno (TO), nel tentativo di difendere la mamma dall’ennesima aggressione. La vittima, un operaio di 52 anni, e' stata trovata in una pozza di sangue nell'ingresso della casa dove la famiglia vive, al civico 47 di via Edmondo De Amicis. L'omicidio si e' consumato nella serata di ieri davanti agli occhi della madre e del fratello maggiore di Alex, operaio di 21 anni. Il figlio ha utilizzato quattro diversi coltelli da cucina, che sono stati trovati dai carabinieri immediatamente giunti sul posto: alcuni si sono spezzati per la violenza dei colpi inferti all'uomo. Secondo le ricostruzioni dell'Arma dei carabinieri, anche il fratello ha tentato di difendere la madre, anche se ne' lui ne' la donna avrebbero alcun ruolo nell'omicidio. Il ragazzo, che frequenta l'ultimo anno dell'Iis Prever di Pinerolo, indirizzo turistico, e' stato arrestato e si trova ora in carcere. Ai militari dell'Arma ha raccontato tutto: il padre era ubriaco e ha aggredito la mamma, ma non era la prima volta. Lui avrebbe difeso la donna con cio' che ha trovato in casa, colpendo piu' volte il padre perche' non accennava a fermarsi. Dalle ricostruzioni degli investigatori e' emerso un quadro famigliare difficile: il papa' di Alex beveva spesso ed era geloso e possessivo nei confronti della moglie, al punto che i due figli spesso non uscivano con gli amici per non lasciarli soli. "Litigavano spesso", raccontano i vicini di casa, che sentivano le urla. Ieri il culmine della vicenda, che ha scatenato la violenza del figlio per difendere la famiglia. "In questo periodo di emergenza per il Coronavirus le richieste di supporto per conflitti famigliari sono aumentate. Viviamo in un momento complicato - spiega il sindaco di Collegno, Francesco Casciano - Gli sportelli psicologici e del Centro Donna sul nostro territorio sono sotto pressione in questo periodo. Da questa famiglia pero', purtroppo, non abbiamo ricevuto segnalazioni. Bisogna sapere che in caso di bisogno ci sono luoghi dove si puo' chiedere aiuto". A carico di Giuseppe Pompa non risultano infatti denunce o segnalazioni di violenza: sembra che la famiglia fosse troppo spaventata per poter fare questo passo. Sull'accaduto indagano i carabinieri della stazione di Collegno e il Nucleo operativo del Comando provinciale dell'Arma, coordinati dal pm Fabio Scevola della Procura di Torino.

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