Commessa uccisa a Fiumicino, si indaga sul suo personal trainer

Commessa uccisa a Fiumicino, si indaga sul suo personal trainer



Svolta nell’omicidio di Maria Tanina Momilia, la commessa di un negozio di passeggini di Fiumicino scomparsa domenica mattina e ritrovata morta in un canale a circa 4 chilometri dalla sua abitazione.

Gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati Andrea D. F., 56 anni, con un passato da ispettore nella polizia. L’uomo era il personal trainer della vittima ed è stato l’ultimo a vederla in vita domenica mattina, si erano incontrati per una lezione extra rispetto alle consuete due settimanali.


I carabinieri del nucleo investigativo di Ostia hanno avviato una serie di accertamenti nella palestra frequentata da Maria, l’Asd Ginnastica Fiumicino in via Martinengo. Le forze dell’ordine hanno effettuato sopralluoghi con la sezione Rilievi, ripetuti anche la notte con l’uso del luminol, per cercare eventuali tracce di sangue che potrebbero essere state cancellate.


Il 56enne indagato ha prestato servizio nel Nord Italia con la polizia. L’uomo ha nominato un avvocato difensore e anche se sarebbe caduto in contraddizione durante gli interrogatori, finora non ci sarebbero gli estremi per procedere a un fermo. Sarà fondamentale per le indagini dei carabinieri attendere l’esito dell’autopsia. Al momento si pensa che la donna sia morta per un colpo sferrato alla nuca con un oggetto contundente non ancora ritrovato. Il titolare della palestra Ivano Bellei ha dichiarato: «Maria veniva ad allenarsi due volte a settimana ed era una persona bellissima. Siamo affranti per l’accaduto». Bellei ha spiegato di non credere che il colpevole del delitto sia il personal trainer: «Si allenavano insieme ma non ho mai saputo nulla su un qualche flirt tra loro. So che avevano appuntamento per una lezione privata e che lui aveva preso le chiavi per entrare». L’ipotesi degli investigatori è che la donna sia stata uccisa in un luogo diverso da quello del ritrovamento.


Maria Tanina Momilia aveva due figli ed era sposata con Daniele Scarpati, che continua a ripetere: «Me l’hanno ammazzata e non si è capito il perché». Maria abitava a meno di 50 metri dalla palestra e lavorava da anni da Foschi, un negozio per l’infanzia molto conosciuto nella zona. Amava la musica, cantare al karaoke e aveva una passione per il viola. Le sue amiche Giorgia e Emanuela la ricordano come: «solare, piena di vita, intelligente. Ha venduto passeggini a mezza Fiumicino», mentre Ilaria Laratro, un’altra sua amica, ha proposto a negozianti, conoscenti e amici di onorare Maria esponendo nelle case e nei negozi un fiocco viola.


Di Giacomo Meingati

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