Comunali: 7 milioni alle urne, c’è l’incognita astensionismo
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Comunali: 7 milioni alle urne, c’è l’incognita astensionismo

Sono 760 i comuni italiani chiamati al voto domani, 10 giugno, dalle 7 alle 23, per l'elezione dei sindaci e dei consigli Comunali e per l'elezione dei consigli circoscrizionali. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno.


A tre mesi dalle elezioni politiche, il voto di domenica rappresenta il primo test per valutare le reazioni degli elettori alle alleanze che sostengono il nuovo governo giallo-verde, anche se in molti sottolineano come sia prematuro parlare di un giudizio sul nuovo Governo che è entrato nei suoi pieni poteri solo questa settimana superando il test della fiducia alle Camere.


Si tratta di un test importante nel centrodestra dove si capirà chi, a livello locale, avrà la leadership mentre il Pd lotta ovunque per ritrovare il sorriso dopo le recenti batoste alle regionali e alle politiche. L'incognita è l'astensionismo, tra la disaffezione alla politica e il bel tempo estivo annunciato proprio per domenica.


Sul totale dei comuni al voto si contano: 109 comuni "superiori", cioè con più di 15.000 abitanti e 651 "inferiori"; 20 i capoluoghi di provincia interessati dalla consultazione elettorale: Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Imperia, Massa, Pisa, Siena, Ancona, Teramo, Terni, Viterbo, Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa, Trapani. Sono interessati dalla consultazione elettorale anche due consigli circoscrizionali, il III e l'VIII Municipio di Roma Capitale.


Complessivamente gli elettori interessati dalla consultazione di domenica prossima sono 6.744.087 su una popolazione di 7.706.017; 7.987 le sezioni elettorali.


A Treviso una sfida che dovrebbe giocarsi su pochi punti percentuali quella che andrà in scena tra il centrosinistra, che ricandida il sindaco uscente Giovanni Manildo, e la Lega con il centrodestra unito, che lancia Mario Conte. Il Carroccio, con un candidato sostenuto anche da Fi e FdI, punta senza mistero a superare la metà dei consensi più uno già alla prima tornata.


A Vicenza è il Movimento 5 Stelle il grande assente a Vicenza, dove il centrodestra nello schema classico (Lega, Fi E Fdi), ricompattato sul nome dell'avvocato 46enne Francesco Rucco, ex An, proverà a strappare la poltrona di sindaco al Pd e al centrosinistra, dopo 10 anni di guida di Achille Variati.


Anche a Siena il Movimento 5 stelle non avrà una sua lista e un suo candidato sindaco nella corsa per Palazzo Pubblico che vede confrontarsi in totale 9 aspiranti sindaco.


A Trapani si torna a votare dopo l'elezione choc dell'anno scorso quando al ballottaggio non fu raggiunto il quorum necessario per eleggere l'unico rimasto in corsa dopo il ritiro dell'altro candidato sindaco (Girolamo Fazio), travolto da un'inchiesta di corruzione nel pieno della campagna elettorale.


A Catania il sindaco Enzo Bianco si ripresenta ma senza il simbolo Pd nelle liste che lo appoggiano.


In Piemonte, il Movimento 5 Stelle guarda, in particolare, a Ivrea, città adottiva di Davide Casaleggio e roccaforte della sinistra, dove punta al ballottaggio al pari del candidato di Lega e Forza Italia.




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