Comunicare nella maniera migliore con i nostri pets




«Gli manca solo la parola», è una frase che tutti hanno detto o comunque sentito, almeno una volta nella loro vita, a proposito dei nostri animali di casa, cani o gatti che siano.


Quindi domandarsi come loro comunichino con noi è una domanda che da tempo viene posta


Quando gli esseri umani interagiscono con gli animali dovrebbero ricordare di aver a che fare con soggetti che non sono cose ma nemmeno persone, la loro diversità rispetto all’uomo è un vantaggio per entrambi, dacché gli animali possono apprendere da noi e anche noi da loro nel momento in cui viene creata una relazione di scambio reciproco e di rispetto.


Infatti sia gli umani sia gli animali hanno necessità fisiologiche simili come il cibo e un riparo, ma anche necessità etologiche che sono il potersi muovere, il poter socializzare con gli appartenenti alla loro stessa specie o anche a specie diverse, il gioco sia con i loro simili che con le persone ed avere qualcuno che si prenda cura di loro e della loro salute psicofisica.


così come per avere una relazione con persone che parlano una lingua diversa dalla nostra cerchiamo di imparare la loro lingua per capirci altrettanto di deve fare con gli animali in modo da farli vivere in situazioni tranquille ed evitare così spiacevoli conseguenze.


Gli animali utilizzano sia la comunicazione verbale ovvero i loro versi, sia quella para verbale cioè il tono, il timbro ed il volume del verso, come anche quella non verbale (i movimenti del corpo), ed infine ma non meno importante soprattutto per loro, quella olfattiva, tutto questo esattamente come lo fanno gli esseri umani in maniera spesso assolutamente non cosciente.


Gli animali sono in grado di comprendere molto bene il nostro tipo di comunicazione non verbale e possono recepire le contraddizioni tra ciò che diciamo loro con la comunicazione non verbale e la e quella verbale e questo fatto genera in loro un “disagio” perché arrivano loro messaggi contrastanti.


Sia il cane che il gatto utilizzano, per esprimersi, movimenti della coda, delle orecchie e altre posture, per dirci il loro stato d’animo e per farci capire se sono a loro agio o meno in una determinata situazione o relazione.


Bisogna riuscire ad interpretare ciò che l’animale “dice”, ma quando il messaggio non giunge chiaro o viene capito male, allora si hanno incomprensioni e problemi che, nel caso degli animali, possono essere aggressioni.


Il cane non usa parole ma altri segnali: socchiude gli occhi, gira lo sguardo, giungendo sino a mostrare i denti, ringhiare o addirittura mordere. Infatti, non diversamente dagli esseri umani, anche gli animali considerano lo spazio circostante come intimo, personale, sociale, pubblico e consentono l’ingresso nella zona intima, soltanto a chi ha loro fiducia.


Tutto questo e molto altro può aiutare ad avere sempre un miglior rapporto tra l’uomo ed i suoi amici a quattro zampe, nel rispetto e nel miglior modo possibile per entrambi.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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