Confagricoltura a favore della Tav: i ritardi danneggiano le imprese

Confagricoltura a favore della Tav: i ritardi danneggiano le imprese



Confagricoltura scende in campo per sollecitare la riapertura dei cantieri della Tav. Intervenendo a Torino alla manifestazione alle Ogr a favore della Tav, il presidente della confederazione degli agricoltori, Massimiliano Giansanti, ha rimarcato l’importanza per l’agricoltura, di un sistema infrastrutturale moderno «che garantisca la piena mobilità di persone e merci e l’accessibilità all’Europa di tutte le aree del territorio nazionale, rendendo il Paese competitivo sui mercati internazionali». Nell’Europa a 28 l’Italia è al 21° posto per quanto riguarda le strutture portuali e aeroportuali, al 19° per quelle ferroviarie, al 18° per la rete stradale. E la copertura internet interessa solo il 77% del territorio, contro una media europea dell’82%. «Con questi numeri, ha detto il presidente di Confagricoltura, sono evidenti le ricadute in termini di competitività sul nostro sistema agricolo ed agroalimentare».


Negli ultimi 10 anni gli investimenti infrastrutturali in Italia siano calati in maniera costante. Nel 2007 ammontavano a 13,66 miliardi di euro, nel 2010 a 3,39 miliardi di euro, nel 2015 a 5,15 miliardi di euro; mentre la Germania, sempre nello stesso anno, era a 11,69 miliardi di euro, la Francia a 10,01 miliardi di euro e l’UK a 9,07 miliardi di euro. Inoltre il 57,7% degli scambi internazionali dell’Italia avviene con gli altri Paesi dell’Europa. In questo scenario, la macroregione subalpina del Nord Italia e del Centro-Est della Francia è uno snodo cruciale dell'economia continentale. Secondo Giansanti, «Questo richiederebbe non solo un progetto di più forte e articolata cooperazione italo-francese, ma anche il completamento di tutte le opere infrastrutturali, TAV in primis, che possano rendere quest'area più moderna e competitiva. Senza contare che le quattro regioni del Nord d’Italia contribuiscono per il 62% al Prodotto interno lordo dell’agricoltura». Di qui l’urgenza di un piano di interventi infrastrutturali sulle reti, sul trasporto, sulla banda larga, sulle città, sugli investimenti immateriali, sulla ricerca scientifica. Superare il gap infrastrutturale significa permettere di avere imprese più competitive.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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