Conte chiama Malta, ma La Valletta non vuole prendersi i migranti”
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Conte chiama Malta, ma La Valletta non vuole prendersi i migranti”

È durato circa 4 ore il vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. L’agenda, che doveva discutere delle nomine di governo, si è immediatamente concentrata sull'emergenza migranti. Il nodo sulle nomine dei sottosegretari si scioglierà probabilmente in settimana.


Al termine Conte ha dichiarato: “L'Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l'emergenza immigrazione. Il problema è stato da me posto anche nel corso del G7 a tutti i partner europei in questi ultimi giorni dove ho anticipato che i flussi migratori devono essere gestiti in maniera condivisa anche per ciò che riguarda tutte le iniziative volte a prevenire le partenza. Il regolamento di Dublino va radicalmente cambiato: abbiamo il dovere di modificarlo sia nell'interesse dei cittadini italiani sia nell'interesse delle tante donne, bambini e uomini che si ritrovano ad affrontare viaggi in situazioni così emergenziali da mettere a rischio la propria vita".


Ha aggiunto Conte "Al premier maltese Joseph Muscat, che ho contattato personalmente questa sera, ho chiesto chiaramente che si facesse carico almeno del soccorso umanitario delle persone in difficolta che si trovano sull'Aquarius. Muscat, pur comprendendo la situazione, non ha assicurato però alcun intervento anche in chiave umanitaria. Si conferma l'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza”.


Il premier ha poi comunicato che dal lato dell’Italia "E' stato disposto l'invio di due motovedette con medici a bordo pronti a intervenire al fine di garantire la salute di tutti gli occupanti dell'Aquarius che dovessero averne necessità".


Con un post via Twitter il capo del governo maltese Joseph Muscat ha stigmatizzato il comportamento di Roma a proposito della nave della Ong in cerca di un approdo nel Mediterraneo: "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Aquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolosa per tutti coloro che sono coinvolti".




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