Conte ospita il premier ceco Babis e Salvini incontra Orban: ecco il nuovo asse sovranista dell'Ue

Conte ospita il premier ceco Babis e Salvini incontra Orban: ecco il nuovo asse sovranista dell'Ue


Matteo Salvini e Viktor Orban

Palazzo Chigi e la Prefettura di Milano: due luoghi cardine per due incontri istituzionali di due dei tre "consoli" del triumvirato pentaleghista. Mentre infatti il premier Giuseppe Conte ospitava nella sede del governo il premier ceco Andrej Babis, Matteo Salvini, ministro degli Interni, attendeva con trepidazione l'incontro col sovranista dei sovranisti, il Primo ministro bulgaro Viktor Orban. Immigrazione naturalmente al centro di entrambi gli incontri. Strategie comuni, chiarimenti e futuri propositi: così l'Italia, viste le frizioni con lo storico "asse di appartenenza", quello franco-tedesco-spagnolo, cerca nuove sponde di dialogo con cui costruire progetti per un'Europa più equa e soprattutto in grado di gestire il problema dell'immigrazione illegale.


«Vorrei fare una conoscenza personale. Lui è il mio eroe». Si è annunciato così il premier ungherese, prima dell'incontro con il leader leghista, ammettendo addirittura di aver telefonato ad un suo altro amico italiano, Silvio Berlusconi, chiedendogli il permesso di poter incontrare l'attuale vicepremier. «È un mio compagno di destino», ha aggiunto, «siamo con lui: sulla sicurezza dell'Unione e sulla difesa dei confini non deve indietreggiare». Parole assolutamente concilianti, quasi di ammirazione, quelle pronunciate da Orban, nonostante le frizioni tra Roma e Budapest risalenti a pochi giorni fa, quando dall'Ungheria arrivò il rifiuto alla proposta del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi sulla redistribuzione dei migranti a bordo della nave Diciotti.


Un destino comune, come rimarcato da Orban, ma anche nemici comuni. Ha infatti individuato nel presidente francese Emmanuel Macron «la guida di una forza europea che sostiene l'immigrazione», mentre ha voluto ribadire che «dall'altra parte ci siamo noi che non vogliamo l'immigrazione illegale». Un bipolarismo che rimarca ancora più le fratture interne alla Comunità e l'incertezza nei rapporti, al momento assenti, tra le diverse forze in campo. Dello stesso avviso anche un'entusiasta Matteo Salvini, per cui finalmente sono arrivate parole distensive, anche se dall'altra parte del continente. «Inizia un percorso che ci accompagnerà nei prossimi mesi per arrivare a un'Europa diversa», le sue prime parole. Un fiume in piena la coppia sovranista che fa tremare l'Ue, un'intesa simbiotica che avrà rinfrancato senza dubbio il capo del Carroccio, probabilmente mai supportato così nemmeno dagli alleati della coalizione del centrodestra italiano. Sorrisi e ammiccamenti e qualche stoccata contro l'asse definito «pro migranti» anche da Salvini, che non risparmia nemmeno lui il presidente francese Macron e chiede che «dia l'esempio aprendo Ventimiglia invece di dare lezioni a governi stranieri» e sottolinea come «se lui dà il buono esempio, poi lo possiamo chiedere anche ai paesi Visegrad». Parole al vetriolo all'indomani delle dichiarazioni del leader francese, che imputava a tutta l'Unione Europea il problema migratorio sensibilmente percepito in Italia, un mea culpa evidentemente non recepito dai due leader nazionalisti. Per ultimo, il vicepremier Salvini è voluto tornare anche sulla vicenda della Diciotti che lo vede indagato dalla Procura di Agrigento per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio. «La Marina militare deve vigilare la sicurezza delle coste italiane. Conto che non si riproponga il problema della Diciotti: se dovesse capitare mi comporterò nella stessa maniera», il suo commento.


Una «serie» di incontri, come preannunciato dal capo del Viminale, volto a dare una nuova forma all'Europa, il cui popolo da est a ovest richiede a gran voce un cambiamento che soltanto le vecchie amministrazioni e le congreghe dei banchieri sembrano non voler recepire. Il vento del cambiamento ha iniziato a soffiare da un pezzo, che non si trasformi in un ciclone destinato a spazzare via ogni resistenza?

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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