Corona torna in carcere: sospeso l'affidamento terapeutico per violazione disposizioni del Tribunale



Addio libertà e bentornata prigione. Il re dei paparazzi Fabrizio Corona è tornato in carcere in seguito a quanto disposto dal Magistrato di sorveglianza Simone Luerti, che ha sospeso l'affidamento terapeutico che gli era stato concesso per disintossicarsi dalla cocaina. A motivare la disposizione del magistrato, le continue e ripetute effrazioni di Corona che, in barba alle severe disposizioni impostegli dal Tribunale di sorveglianza, ha più volte violato il divieto ad abbandonare il domicilio o l'area di residenza, oltre a diverse altre restrizioni, facendosi spesso riprendere dalle telecamere. Sarà ora lo stesso Tribunale a decidere se revocare o meno l'affidamento terapeutico per il fotoreporter che, in tal caso, dovrebbe essere trasferito nuovamente in una struttura di detenzione carceraria. L'ultima comparsa televisiva di Corona risale a domenica 24 marzo, quando è apparso sugli schermi della trasmissione "Non è l'Arena" condotta su La7 da Massimo Giletti, portando delle presunte rivelazioni sul caso della morte della modella marocchina Imane Fadil.


Già lo scorso febbraio, Corona aveva ricevuto una diffida da parte del Tribunale di sorveglianza che gli imponeva di non lasciare il territorio lombardo per serate o riprese televisive sino al 30 di marzo. Disposizione a più riprese violata dal paparazzo, che lo stesso Magistrato Sumone Luerti definisce «colpevole di eccessiva superficialità».

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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