Cortese: Retribuzione militari e carico di lavoro non può poggiare tutto sugli straordinari

Cortese: Retribuzione militari e carico di lavoro non può poggiare tutto sugli straordinari


I militari impegnati nell'operazione 'Strade sicure' svolgono un lavoro importante e delicatissimo. Eppure, nonostante il ministero della Difesa abbiamo messo a disposizione i fondi, il pagamento dei loro stipendi non è adeguato a standard che ne possano garantire la piena efficienza. La retribuzione e il carico di lavoro che ne consegue non può poggiare tutto sugli straordinari. Non si posso costringere i militari ad una sorta di auto-sfruttamento nella speranza di aumentare la loro paga aumentando le ore lavorate. Soprattutto perché parliamo di un settore, quello della Difesa e della Pubblica Sicurezza dove l’allerta e la capacità di reazione ad una eventuale emergenza deve essere immediata. Il che, oltre l'ingiustificabile disagio, comporta per il personale coniugato e con figli a carico, un'esposizione economica non indifferente. Gli stipendi devono aumentare per tutto il comparto Sicurezza e il risparmio per destinare nuove risorse potrebbe partire dallo scorrimento delle graduatorie dei concorsi già esistenti per attingere nuovo personale anziché bandire nuovi e costosi concorsi. Dobbiamo dare risposte alle esigenze dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa, che aspettano da troppo tempo garanzie per una soluzione più dignitosa ai problemi del trattamento economico anche in operazioni di rilievo come 'Strade sicure'. Così Antonella Cortese, Vice presidente dell'Osservatorio nazionale dei diritti e della salute dei militari e forze dell'ordine

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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