Cremona: investe il suo vicino di casa, aveva stuprato la moglie

Cremona: investe il suo vicino di casa, aveva stuprato la moglie


Sembrerebbe una vendetta in piena regola l’ “incidente” di ieri che ha visto coinvolti due uomini di origine indiana di 40 e 35 anni, e che ha mandato quest’ultimo in ospedale. Pare che i due, regolarmente residenti in Italia, si conoscessero da tempo e vivessero anche vicino, ma le indagini avviate sul fatto potrebbero far pensare a un gesto volontario. Era lunedì pomeriggio, nei pressi della casa di riposo di Soncino (Cremona) davanti alla quale il 35enne stava passando in bicicletta quando il suo connazionale, alla guida di una berlina, lo ha investito provocandogli una ferita alla testa e diverse fratture e tagli. E’ stato subito trasportato all’ospedale maggiore di Cremona e ora sembrerebbe fuori pericolo. Le forze dell’ordine hanno arrestato il 40enne e hanno dato il via alle indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente; pare non ci siano testimoni, ma delle telecamere stradali dovrebbero aver ripreso la scena, si attendono sviluppi.

Ma il retroscena dell’incidente (ricostruita da “Il Giorno”) farebbe pensare che chi guidava l’auto fosse intenzionato a compiere l’atto. L’investito è infatti accusato di aver stuprato la moglie del connazionale, madre di tre figli, della quale era stato amante. La violenza sarebbe avvenuta all’inizio dell’anno dopo che la donna avrebbe deciso di troncare la relazione adultera per la troppa violenza dell’amante nei suoi confronti. Lui però non lo aveva accettato e un giorno vedendo la donna nei pressi della propria abitazione, l’aveva presa e portata in casa e l’aveva violentata. La vittima si era rivolta ai carabinieri che avevano arrestato l’uomo il quale, dopo qualche tempo in prigione, era stato messo in libertà in attesa del processo, fissato per novembre. Nel frattempo il marito aveva scoperto il tradimento alle sue spalle e questo sembrerebbe inevitabilmente consegnargli un più che solido movente. Tuttavia l'automobilista non è indagato per un gesto che sembra volontario per mancanza di prove. Proprio per questo testimonianze e riprese delle telecamere sono ora più che mai decisive per chiarire come si sono svolti i fatti.


Niccolò Lumini



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