Crisi magistratura Cicchitto: «La strage del Mottarone né è la prova»


“Quello che sta accadendo per la strage del Mottarone mette ulteriormente in evidenza la crisi devastante che attraversa la nostra magistratura. Tutti colpevoli o quasi nessun colpevole? Ma i morti ci sono e la fune si è rotta. Ma con la spettacolarizzazione della giustizia non si va da nessuna parte e anzi si rischia di coprirsi di ridicolo anche di fronte a una terribile tragedia.


A questo punto all’estero e’ possibile che pensino che i nostri ponti e le nostre funivie sono a rischio, ma che la nostra magistratura non sa capire chi è colpevole e chi è innocente. Insomma si sta passando da un estremo all’altro non in una vicenda di ordinaria amministrazione ma in una tragedia. Crediamo che il Ministro di Grazia e Giustizia e forse anche una autorità istituzionalmente superiore dovrebbero intervenire per evitare che l’Italia cada nel grottesco e nel ridicolo anche in presenza di una strage di 14 persone. In ogni caso, a parte le dirette responsabilità penali, siamo in una situazione nella quale non si è fatta neanche luce sulle omissioni fatte da chi avrebbe dovuto esercitare il controllo.


Anzi, non è chiaro ancora chi avrebbe dovuto esercitare il controllo, ma tutto ciò non si risolve in una incredibile vergogna nazionale da ogni punto di vista si affronti la situazione ?


Fabrizio Cicchitto


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