Crolli palazzine a Marsiglia, si teme per l’italiana dispersa

Crolli palazzine a Marsiglia, si teme per l’italiana dispersa

Sale la preoccupazione per i dispersi nelle macerie delle due palazzine crollate ieri nel centro di Marsiglia. La pioggia degli ultimi giorni aveva reso vulnerabili le strutture del quartiere Noailles, portandole a cedere. I due edifici di 4-5 piani sono crollati lasciando sotto le macerie alcune delle famiglie. C’è stato un boato, poi una grande nuvola di fumo e le due palazzine erano ormai a terra.


Dopo un giorno dall’accaduto, si teme ancora per i dispersi, tra cui un’italiana di 30 anni, Simona Carpignano. A lanciare l’allarme della scomparsa di Simona è stato un barista che la conosce bene. Di lei non si hanno più notizie da lunedì. Finora sotto le macerie è stato ritrovato solo il corpo di un uomo, ma le ricerche continuano. Il Consolato l’Italia a Marsiglia, in stretto contatto con la Farnesina, dichiara che «sta seguendo fin dalla prima ora le ricerche dei dispersi nel crollo degli edifici». La famiglia della ragazza, che si trova da ore negli uffici della polizia giudiziaria, chiede costantemente notizie. Oltre alla ragazza, secondo le autorità, ci sono altri 8 dispersi, due dei quali stavano passando sotto le palazzine al momento del crollo.


Secondo i media francesi, uno dei due edifici crollati, era chiuso e murato dal 2008 per un’ordinanza di pericolosità. A provocare il crollo sono state probabilmente le forti piogge degli ultimi giorni, ma non mancano le polemiche da parte del capo del Insoumis, movimento di Sinistra: «sono le case dei poveri che crollano e non è un caso, uno strano odore di disinvoltura e di indifferenza alla povertà».


Di Ilaria Proietti Mercuri

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