Dal 2020 il turismo è per la "generazione Z"

Dal 2020 il turismo è per la "generazione Z"


È la generazione di quei giovani compresi tra i 18 e i 23 anni, e un'indagine del gruppo Expedia sul futuro del turismo prevede che, dall'anno prossimo, avrà una capacità di spesa fino a 143 miliardi di dollari; giovani che viaggeranno, per diletto e per affari, dopo aver velocemente raggiunto l'indipendenza finanziaria.

Expedia ha condotto quest'indagine su un campione di ragazzi provenienti da undici Paesi e presentata a Las Vegas in occasione di Explore 2018, l’annuale convention del gruppo. E ha scoperto che saranno influenzati, nelle loro scelte di viaggio, soprattutto da pubblicità e social media attraverso immagini e video postati da amici ed esperti. Ragazze e ragazzi pronti ad abbracciare la "filosofia” dello Yolo, acronimo che sta per “You only live once”, "Si vive una volta sola", tanto da stilare una vera e propria lista di esperienze da fare: attività, eventi anche culturali e avventure da conservare e condividere.

Se tutto ciò è chiaro nelle menti della "generazione Z", meno chiaro è quello che più interessa alle agenzie di viaggio e ai gruppi turistici: la destinazione. Lo studio evidenzia che il 59 per cento preferisce spostarsi in località domestiche, mentre il 41 per cento preferisce oltrepassare i confini nazionali; e tutti indicano nel relax e nelle visite a monumenti e musei la tipologia di viaggio più popolare.

Lo studio conta 23 giorni all'anno per spostamenti di tipo prettamente turistico, mentre quantifica in 6 viaggi annuali quelli per affari che poi, in oltre la metà del campione, si trasforma in turismo: approfittano cioè del viaggio d'affari per rilassarsi o visitare musei, una volta terminato l'impegno lavorativo. Addirittura l'88 per cento di loro mette da parte denaro per raggiungere questo scopo. E lo fa nel 41 per cento dei casi per le possibilità di intrattenimento offerte dalla città in cui si trovano; e il 39 per cento di loro vi aggiunge amici e famiglia.

Costantemente connessi, e non poteva essere diversamente, trascorrono in media circa cinque ore navigando sulle principali piattaforme social; il 68 per cento ricorre al proprio smartphone soprattutto durante la fase che precede un viaggio, ovvero si lasciano ispirare da ciò che trovano online; mentre il 79 per cento continua a farlo anche durante il viaggio. E per la scelta del loro pagamento preferiscono pc e tablet.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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