Di Maio lancia il decreto dignità e ricorda le vittime sul lavoro
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Di Maio lancia il decreto dignità e ricorda le vittime sul lavoro


Riguardo agli incidenti sul lavoro i dati indicano "numeri devastanti, un bollettino di guerra". Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio nel corso dell'informativa alla Camera dei Deputati. Un "tema importantissimo, su cui dobbiamo metterci al lavoro", ha evidenziato. In tribuna, ad ascoltare il ministro Di Maio, siede il segretario della Cgil Susanna Camusso. "Non è alimentando il conflitto tra imprese e lavoratori che aumenteranno i diritti dei lavoratori, è il momento di fare squadra", ha aggiunto il ministro.

"Se la sicurezza sul lavoro deve essere una cultura, questa cultura deve partire innanzitutto dalle aziende partecipate dallo Stato" ha precisato il vicepresidente del Consiglio, ricordando che l'ultima vittima sul lavoro c'è stata ieri sera in un appalto Fincantieri.

Intanto Di Maio, dal Blog delle Stelle, ha lanciato il primo decreto del suo mandato, "Decreto dignità". Il provvedimento "servirà solo ed esclusivamente per ristabilire i diritti sociali dei cittadini. In questi anni, con la scusa dell’urgenza, sono stati fatti decreti per tutto e per il contrario di tutto. Fondamentalmente però sono sempre stati decreti che servivano per fare gli interessi dei partiti o dei loro amici. Pensiamo ad esempio ai decreti banche che hanno salvato delle posizioni di rendita e hanno massacrato i risparmiatori. Il tempo in cui lo Stato si comportava in questo modo è finito". Infine, Di Maio ha ricordato che entro fine anno, nella Legge di Bilancio, "si dovrà avviare il fondo per il reddito di cittadinanza in modo da renderlo operativo il prima possibile".

Per il vicepremier, i punti fondamentali del decreto saranno quattro. Uno riguarda le imprese: "Elimineremo spesometro, redditometro e studi di settore". Il secondo punto è dedicato a "disincentivare le delocalizzazioni", e questo obiettivo lo si può raggiungere soltanto ritenendo che "chi prende fondi pubblici non può andare all’estero. Se lo Stato ti dà una mano il lavoro lo devi creare in Italia e devi dare lavoro ben retribuito e tutelato ai lavoratori italiani". Il terzo punto riguarda la lotta alla precarietà. Per Di Maio "Il jobs act è andato nella direzione dell’eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l’opposto". L'ultimo punto è dedicato al gioco d'azzardo, "così come è vietata la pubblicità delle sigarette, sarà vietata quella del gioco d’azzardo. Entrambi nuociono gravemente alla salute dei cittadini", ha concluso il leader pentastellato.



Al termine dell'informativa, i deputati hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime sul lavoro.

Il presidente del Consiglio Conte ha convocato per oggi, alle 18, il Consiglio dei ministri, che avrà tra i punti all'ordine del giorno le deleghe ai ministri senza portafoglio, notizia confermata dal sottosegretario Giorgetti entrando a Palazzo Chigi.




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