Di Maio: «nazionalizzeremo Autostrade, non cadranno in mano ai Benetton»

Di Maio: «nazionalizzeremo Autostrade, non cadranno in mano ai Benetton»



Luigi di Maio, in una diretta Facebook, non lascia dubbi sul da farsi con la ricostruzione del ponte di Genova: «Faremo giustizia sulle vittime del ponte Morandi. Prima di tutto il ponte non lo può ricostruire Autostrade, al massimo possono dare i soldi, ma i lavori devono essere fatti da un’azienda di Stato in modo da controllare la qualità della ricostruzione», afferma. «Numero due: stiamo per desecretare i contratti di Autostrade e togliergli le concessioni. E numero tre: quando noi parliamo di nazionalizzazione di Autostrade lo facciamo perché l’alternativa è ridarle a Benetton e sono sicuro che nessuno nel governo voglia ridare ai Benetton le Autostrade, visto anche come si sono comportati, che stavano a festeggiare mentre noi stavamo estraendo i morti dalle macerie», conclude. Motivazioni più che appropriate, fin tanto che il governo si dimostrerà efficiente la qualità della ricostruzione sarà sempre tenuta d'occhio da chi di dovere. La storia dei Benetton è lunga e travagliata, ma con un lieto fine, almeno per loro.


Sembra infatti che per la famiglia fu un vero e proprio affare grazie anche al semaforo verde di Prodi, D'Alema e Draghi. È Giuseppe Oddo a dare un resoconto dettagliato, sul suo blog, dell'entrata di Benetton in Autostrade. Secondo quanto riportato da Oddo, l'acquisizione avvenne con una "scatola finanziaria" denominata "Schemaventotto". In questo modo i Benetton si aggiudicarono il 30 per cento di Autostrade investendo tramite Edizione proprio 2,5 miliardi di euro in Schemaventotto. Di questi, 1,2 miliardi erano stati presi come prestito. Nel 2003 poi entra in campo NewCo28, strumento di Schemaventotto, che prese con un'Opa il 54 per cento di Autostrade per un valore di 6,5 miliardi. Così facendo NewCo28 incorporò Autostrade "scaricandole il debito che aveva contratto per finanziare l’Offerta". L'operazione venne chiusa quasi a costo zero, come evidenziano altre cifre mostrate da Oddo: Schemaventotto, tra il 2000 e il 2009, prelevò da Autostrade 1,4 miliardi di dividendi, tutti generati da utili, e ne collocò in Borsa il 12 per cento con un incasso di altri 1,2 miliardi. Il ricavato totale fu di 2,6 miliardi di euro. Così i Benetton riuscirono a rientrare dal debito. Infine sempre Oddo ricorda che questa operazione dal punto di vista politico porta la firma di Romano Prodi, Carlo Azeglio Ciampi, Mario Draghi e Massimo D’Alema.


di Alessio La Greca

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