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Di Maio, Tria al lavoro Obiettivo stoppare l’aumento Iva


“Il ministro Tria è al lavoro per scongiurare l'aumento Iva sulla quale misuriamo la nostra credibilità. Era uno dei nostri impegni, che abbiamo preso con gli italiani. I soldi si devono trovare". Così Luigi Di Maio stamane a Radio anch'Io torna su uno dei temi che ieri è stato al centro dell’Assemblea di Confcommercio che si è svolta a Roma. 


“Avete la mia parola, l'Iva non sarà aumentata", aveva detto di fronte alla platea nel corso del suo primo intervento pubblico come ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro. 

Platea non facile per il leader di un partito che ha fatto campagna elettorale promettendo il reddito di cittadinanza e il salario minimo. 


Per Matteo Salvini “commercianti, partite Iva e imprese hanno bisogno di pace fiscale, flat tax, eliminazione di spesometri, redditometri, studi di settore e burocrazia, questo sarà il nostro impegno di governo". 


La ricetta del Governo Conte, ribadiscono Salvini Di Maio, sarà di far crescere le imprese e di "lasciarle in pace". Maggiore  semplificazione, alleggerire la burocrazia che avvelenano il quotidiano delle aziende. Via lo spesometro, via il redditometro, via tutti quegli strumenti presuntivi di reddito che si fondano sull'idea che l'imprenditore, o il titolare di partita Iva, se può evade, via lo split payement gli studi di settore "che dovevano premiare gli onesti, ma che invece li rendono schiavi". 


“Siete tutti onesti fino a prova contraria, dice Di Maio. "E' lo Stato che deve dimostrare che hai evaso. Incroceremo i dati della Pubblica amministrazione e se c’è qualche furbo, invertiamo l'onere della prova".





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