Dl Dignità: via libera Camera con 312 voti favorevoli



Con 312 voti favorevoli, 190 contrari e nessun astenuto la Camera ha dato il via libera definitivo al decreto Dignità. Il provvedimento che porta la firma del ministro dello Sviluppo economico e del lavoro nonché vicepremier Luigi Di Maio, già approvato lo scorso luglio dal consiglio dei ministri, passa ora all’esame del Senato per il via libera definitivo e la conseguente trasformazione in legge.

Il provvedimento si compone di quattro grandi macrocapitoli. Il primo riguarda la stretta sui contratti a termine, con la reintroduzione delle causali, la riduzione delle proroghe a 4 e della durata massima a 24 mesi dai 36 attuali. Il secondo include le misure contro le imprese che incassano contributi pubblici e poi si trasferiscono all'estero, con l'introduzione di una sanzione da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto. Il terzo capitolo introduce una serie di restrizioni contro il mondo del gioco d'azzardo e in particolare sugli spot in tv che diventano fuorilegge. L'ultimo riguarda infine l'abolizione dello split payment per i professionisti e il rinvio della scadenza dello spesometro da fine novembre a fine febbraio 2019.


di Alessio La Greca

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