Dl Rilancio, Roberto Simoni a UnoMattina: Sarebbe più opportuno chiamarlo "Decreto Sopravvivenza"


“Tecnicamente parlerei di “decreto sopravvivenza” più che “rilancio”, ci sono molte misure difficilmente applicabili, non si capisce chi ne avrà diritto chi saranno i beneficiari, ma soprattutto quanti importi e quante somme andranno effettivamente nelle tasche degli italiani, quindi per fare un bilancio è un po' prematuro, certamente è molto complicato e quindi richiede non solo l’apporto di professionisti ma anche numerosi provvedimenti attuativi da parte degli organi competenti, questo rallenterà l’erogazione di questi benefici. Il decreto riguarda tutte le partite iva con ricavi fino a 250 milioni di euro in teoria abbraccia un vasta platea, in realtà è cancellato l’acconto dell'IRAP 2020 e il saldo IRAP 2019, ma ovviamente bisogna valutare caso per caso vedere se c’è un beneficio oppure no. Ad esempio se un azienda nel 2018 aveva dichiarato un reddito di 100 e nel 2019 aveva raddoppiato gli introiti avrà certamente un beneficio sul saldo del 2019, viceversa sono escluse da questa misura le imprese assicurative, intermediari finanziari e molte altre società, tra cui anche le banche. Sono state rinviate le scadenze delle cartelle di pagamento dall’8 marzo al 31 agosto possono essere saldate entro il 30 settembre in unica soluzione, rinviato il pagamento della pace fiscale e varie rottamazioni, un beneficio c’è ma parliamo di piccoli passi avanti non a lungo termine.”

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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