Droga:Villa Maraini-Croce Rossa, il Fentanyl a Roma non e' ancora arrivato

Droga:Villa Maraini-Croce Rossa, il Fentanyl a Roma non e' ancora arrivato


Il Fentanyl: da farmaco antidolorifico a droga da sballo. La morte per overdose di un famoso chef negli Stati uniti ha acceso i riflettori su una sostanza che comincia a diffondersi e potrebbe arrivare presto anche da noi. Per il momento Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, rassicura: il Fentanyl a Roma non e' ancora arrivato. Gli spacciatori tagliano la cocaina e l’eroina con il fentanyl, e giovani muoiono in grandi quantità. Il fentanyl è un’antidolorifico oppioide sintetico, prescritto per trattare forti dolori. È un cugino dell’eroina, ma molto più letale, perché è molto più forte, 50 volte più potente dell’eroina, secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.I soccorritori che rispondono alle chiamate di overdose devono stare attenti, il semplice contatto o inalazione può essere mortale. La superiorità di potenza del fentanyl rispetto all’eroina è dovuta alle differenze di struttura chimica. Entrambe le sostanze chimiche si legano al “recettore mu degli oppioidi” nel cervello. Ma il fentanyl ci arriva più velocemente dell’eroina perché passa più facilmente attraverso il grasso nel cervello. Inoltre si aggrappa così strettamente al recettore, che non ci vuole molto per far scattare gli effetti dell’oppiaceo nel corpo. Dato che il fentanyl è una polvere fine, è facile da mescolare con altre droghe. Ha un aspetto identico all’eroina, così gli utilizzatori, iniettandosi l’eroina tagliata con il fentanyl, non sanno che si stanno iniettando una dose letale finché non è troppo tardi. Nel 2018 il presidente Trump l’ha dichiarato “emergenza nazionale”. Da allora poliziotti, pompieri e paramedici girano con il naloxone, farmaco di primo intervento. La dose letale è di pochi microgrammi: un granello. Basta toccarlo o inalarlo per caso. Tute ermetiche e maschere sono d’obbligo per chi effettua i sequestri. Il paradosso del Fentanyl è che non viene dal mondo dello spaccio, ma dalla farmaceutica. È usato dagli anni ‘60 come anestetico e antidolorifico. Dalle corsie, complici le prescrizioni facili (11 milioni di persone negli Usa lo prendono indebitamente e il 5% dei bambini nasce in astinenza), è debordato nelle strade. Vista l'emergenza Fentanyl, che negli Stati Uniti ha fatto impennare i morti per overdose, ultimo caso lo Chef italiano Zamperoni, a Villa Maraini ci siamo organizzati prima degli altri e da gennaio scorso attraverso l'Unita' di strada che opera a Roma, a Tor Bella Monaca e alla Stazione Termini, effettuiamo un test per verificare se il paziente in overdose si e' iniettato l'eroina sintetica, riscontrando fino ad oggi zero casi. Il il monitoraggio proseguira' perche' ci aspettiamo che arrivi anche qui." Cosi' Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini, Agenzia nazionale di Croce Rossa Italiana per le tossicodipendenze, e' intervenuto a pochi giorni dalla Giornata mondiale sull'overdose di Sabato 31 Agosto. La relazione 2018 dell'Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze, ha registrato oltre 1 milione e 300 mila consumatori di oppiodi a rischio overdose che nell'84% dei casi risulta fatale. "Siamo stati i primi a fare interventi di overdose in strada con Naloxone inoculato da personale non medico, salvando oltre 2.500 persone in 20 anni, incuranti delle critiche dei benpensanti", ha concluso Barra. Il Fentanyl però non è affatto una novità nel mercato della droga. Prodotto sin dagli anni '60 come anestetico e antidolorifico è presto diventato una sostanza da sballo.Oppioide sintetico potentissimo, tagliato con l'eroina, è diventato celebre in Italia nel 2016 grazie ad un servizio de Le Iene che lo definiva impropriamente “droga dell'est”. Villa Maraini ha prodotto anche un video con la testimonianza di chi e' stato salvato da overdose, poi avviato ad un percorso di cura, pubblicato sul canale YouTube della Fondazione. Inoltre attraverso la Red Cross Red Crescent partnership on substance abuse, di cui Villa Marani e' parte insieme a Croce Rossa italiana e Federazione internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e' stato prodotto e diffuso in tutte le 191 societa' nazionali Red Cross Red Crescent, uno studio sul farmaco salvavita Naloxone "Reducing fatal opioid overdose", presentato nel 2018 a Vienna presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) per provare, non solo l'efficacia del farmaco, ma anche i minori costi che i sistemi sanitari nazionali avrebbero, se fosse diffuso in maniera capillare, oltre a scongiurare altri morti.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002